Melanopsina

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[1]La melanopsina è una proteina prodotta all'interno della retina dell'occhio. È compresa nella famiglia delle opsine.

In particolare è un tipo di fotopigmento espresso dalle cellule gangliari (neuronali) della retina altamente specializzate: esse sono le uniche cellule di questo tipo ad essere direttamente sensibili alla luce.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Funziona da sensore dei cambiamenti della luce trasmettendo i segnali all'encefalo, ed è in grado di misurare l'intensità della luce incidente e quindi di comprendere se sia giorno o notte.

Nello specifico trasmette tali parametri di luminanza al NucleoSopraChiasmatico (NSC) tramite il tratto Retinoipotalamico.

Tramite le cellule gangliari che producono melanopsina il NSC, che ha la funzione di orologio biologico dei ritmi circadiani animali, può sincronizzarsi efficientemente con i cicli ambientali, quindi, trasducendo in cambiamenti di potenziali di membrana gli Zeitgebers luminosi (luce=giorno, buio=notte).

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La melanopsina è stata scoperta nel 1998 studiando le cellule di una rana, studio effettuato da Ignacio Provencio[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Rovere, Francisco M. Nadal-Nicolás e Jiawei Wang, Melanopsin-Containing or Non-Melanopsin-Containing Retinal Ganglion Cells Response to Acute Ocular Hypertension With or Without Brain-Derived Neurotrophic Factor Neuroprotection, in Investigative Ophthalmology & Visual Science, vol. 57, nº 15, 1° dicembre 2016, pp. 6652–6661, DOI:10.1167/iovs.16-20146. URL consultato il 09 gennaio 2017.
  2. ^ Provencio I, Jiang G, De Grip W, Hayes W, Rollag M, Melanopsin: An opsin in melanophores, brain, and eye, in Proc Natl Acad Sci U S A, vol. 95, nº 1, 1998, pp. 340–5, DOI:10.1073/pnas.95.1.340, PMID 9419377.