Medicina dello spettacolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La medicina dell'arte dello spettacolo è una branca della medicina (anche nota più semplicemente come “medicina dell'arte” o come “medicina dello spettacolo”; in Inglese “Performing Arts Medicine'”; in Francese: Médecine des Arts) che si occupa dei seguenti due grandi ambiti di ricerca e di azione:

  1. la prevenzione, la diagnosi, il trattamento (medico, chirurgico e/o psicologico) e la riabilitazione delle malattie degli artisti del mondo della danza, del circo, della musica e delle arti della voce (canto, recitazione etc) e delle arti miste (musical, busking etc)[1].
  2. l'elaborazione di percorsi di ricerca umanistica per “curare l'arte” in ciò totalmente differenziandosi dalla medicina dello sport e dalla medicina del lavoro, branche sorelle ma differenti in toto[2]. Questo secondo ambito è florido e caratterizzante gli studi e le ricerche accademiche soprattutto italiane[3] e francesi[4].

Tali linee di ricerca e di azione sono seguite sia negli ambienti clinici e negli ambulatori sia nelle aule delle Accademie e dei Conservatori etc, quindi onstage - sul palcoscenico - e offstage - fuori dal palcoscenico.

Chi sono gli specialisti[modifica | modifica wikitesto]

In atto, tale branca della medicina è, in Italia, priva di un Corso di specializzazione post lauream pertanto di essa possono, se accuratamente formati sul campo, occuparsi medici laureati e abilitati all'esercizio della professione e logopedisti e fisioterapisti laureati ed abilitati all'esercizio della professione. Tra i medici, in genere, la professano, a volte a tempo pieno, alcuni tra i fisiatri, i foniatri, i neurologi, gli ortopedici e gli otorinolaringoiatri.

Va, però, precisato che ormai è sempre più attestata la differenza tra le ultraspecializzazioni delle branche specialistiche di questi ultimi (chiamate in Italia, per esempio, “foniatria artistica”, “fisiatria artistica” etc.) e la medicina dello spettacolo propriamente detta che ha significazioni almeno iperonimiche.

Va, infine, chiarito che il lavoro di un clinico medico dell'arte non coincide con l'uso dell'arte e della musica a fini preventivi, diagnostici, terapeutici e/o riabilitativi. C'è, cioè, una chiara differenza, anche ai sensi di Legge, dalla musicoterapia e dall'arteterapia le quali non rientrano nelle aree cliniche riconosciute dalla Medicina ufficiale e, in ogni caso, hanno filosofia di base, metodologie, prassie e fini differenti da quelli della Medicina al servizio degli artisti.

Destinatari, Statistiche e Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Gli attori, i cantanti, i musicisti, i danzatori, i circensi, gli artisti di strada e tutti coloro che , a vario titolo e a vario livello , professano le performing arts.

Stando agli studi di Robert Taylor Sataloff in USA[5], di Alfonso Gianluca Gucciardo in Italia[3] e di Philippe Goudard in Francia[6], escludendo quelle acute da incidenti di palcoscenico o similari, le patologie più frequenti che la medicina dello spettacolo può trattare per singola arte sono:

  • per i circensi e i danzatori: problematiche ortopediche e neurologiche (incluse distonie e paralisi) e psicologiche (disturbi di attacco di panico, stage fright);
  • per i cantanti/attori/doppiatori/ventriloqui: noduli cordali, polipi cordali, laringoceli, disassiamenti aritenoidei, paralisi cordali, gastroesofagopatie, patologie psicologiche (disturbi di attacco di panico, stage fright)
  • per i musicisti: allergopatie, neuropatie periferiche, overouse syndromes, distonia focale, patologie psicologiche (disturbi di attacco di panico, stage fright)
  • per le maestranze: allergopatie, neuropatie periferiche, tumori del cavo rinofaringeo, etc

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene sia, forse, Antifonte di Ramnunte – nella “Ipotesi” che si trova ad esordio della “Orazione sul coreuta” (412 a. C.) – il primo a parlare di “cura della voce” in un'ottica di medicina dell'arte[7], è nel ventesimo secolo che un fiorire di studi settoriali o compositi ha portato alla definizione di Medicina dell'Arte e all'approfondimento di molti dei suoi settori. Prima, essa è come se fosse stata un tutt'uno con la medicina del lavoro, almeno da quando, nei primi anni del 1700, quest'ultima è nata con Bernardino Ramazzini[8].

Riviste indicizzate su PubMed[modifica | modifica wikitesto]

La Medicina dell'Arte, è approfondita e trattata all'interno di una rivista scientifica indicizzata su PubMed che si chiama Medical Problems of Performing Artists

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ P F Ostwald, B C Baron e N M Byl, Performing arts medicine., in Western Journal of Medicine, vol. 160, n. 1, 1994-1, pp. 48–52. URL consultato il 20 aprile 2019.
  2. ^ Cfr. Sturniolo G., Doping e arte. Alcune considerazioni psicologiche, in: Fussi F. (ed.), La voce del cantante, V, Omega, Torino 2009, 525-538.
  3. ^ a b CEIMArs, su ceimars.it.
  4. ^ Philippe Goudard, su philippegoudard.net.
  5. ^ Cfr. Sataloff R.T. – Brandfonbrener A.G. – Lederman R.J., Performing Arts Medicine, Plural, San Diego 2009
  6. ^ Cfr. Goudard Ph. (ed.), Les arts du cirque, CMB, Paris 2010
  7. ^ Cfr. Gucciardo A.G., Curare l'Arte, il Corpo e la Voce. Conoscere, prevenire, riconoscere e guarire in Medicina dello Spettacolo', Qanat, Palermo 2017, 11.
  8. ^ Cfr. Gucciardo A.G., Curare l'Arte, il Corpo e la Voce. Conoscere, prevenire, riconoscere e guarire in Medicina dello Spettacolo', Qanat, Palermo 2017, 11 et passim.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Goudard Ph., Le cirque entre l'élan et la chute. Une esthétique du risque, Espaces 34, Saint-Gély-du-Fesc 2010
  • Goudard Ph., Les arts du cirque, CMB, Paris 2010
  • Gucciardo A.G., Disodie sesso-correlate? Un contributo alla medicina dell’arte, in: Fussi F. (ed.), La voce del cantante, III, Omega, Torino 2005, 337-342
  • Gucciardo A.G. – Di Mirto C., Doping e Medicina dell'Arte. Aspetti medici, in: Fussi F. (ed.), La voce del cantante, V, Omega, Torino 2009, 509-524
  • Gucciardo A.G., Quale medico per l'artista della voce. Nella e oltre la Evidence Based Medicine, in: Fussi F. (ed.), La voce del cantante, VI, Omega, Torino 2010
  • Gucciardo A.G., Silenzio e Voce. Per lib(e)rare il sé in scena e in ogni dove, Qanat, Palermo 2016
  • Gucciardo A.G., Curare l'Arte, il Corpo e la Voce. Conoscere, prevenire, riconoscere e guarire in Medicina dello Spettacolo, Qanat, Palermo 2017
  • Gucciardo A.G., Successi e insuccessi, ferite e feritoje in medicina dello spettacolo, in foniatria e in fonopedìa, Qanat, Palermo 2019
  • Sataloff R.T., Professional Voice. The science and art of clinical care, RavenPress, New York 1991
  • Sataloff R.T. – Brandfonbrener A.G. – Lederman R.J., Performing Arts Medicine, Plural, San Diego 2009
  • Sturniolo G., Doping e arte. Alcune considerazioni psicologiche, in: Fussi F. (ed.), La voce del cantante, V, Omega, Torino 2009, 525-538