Maud Wagner

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Maud Wagner nel 1907

Maud Stevens Wagner (1877Lawton, 30 gennaio 1961) è stata una circense statunitense, prima artista tatuatrice di sesso femminile conosciuta negli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maud Wagner nacque nel 1877, nella contea di Lyon, in Kansas, da David Van Buran Stevens e Sarah Jane McGee[1].

Maud era un'acrobata e contorsionista attiva in numerosi circhi itineranti. Durante uno dei suoi viaggi conobbe Gus Wagner, un artista di tatuaggi da lui stesso descrittosi come "l'uomo più artisticamente segnato in America" alla Louisiana Purchase Exposition (Fiera Mondiale di St. Louis) nel 1904, dove lavorava come acrobata. Scambiò un appuntamento con lui per una lezione in tatuaggio, e molti anni dopo i due si sposarono. Insieme ebbero una figlia, Lotteva, che iniziò a tatuare all'età di nove anni e diventò in seguito lei stessa una tatuatrice[2][3].

Come apprendista del marito, Wagner imparò a fare tatuaggi tradizionali "a mano", nonostante l'invenzione della macchina del tatuaggio[4]. Insieme, i Wagner erano due degli ultimi artisti del tatuaggio a lavorare a mano, senza l'aiuto di moderne macchine[5]. Maud Wagner è divenuta la prima tatuatrice femminile conosciuta negli Stati Uniti[3].

Dopo aver lasciato il circo, Maud e Gus Wagner viaggiarono attraverso gli Stati Uniti, lavorando sia come artisti di tatuaggi sia come "attrazioni tatuate" nelle località di villeggiatura, nelle fiere di contea e nei parchi di divertimento. Hanno il merito di aver reso nota l'arte del tatuaggio nell'entroterra, lontano dai centri e dalle città costiere dove tale pratica era nata e maggiormente diffusa[6].

Maud Wagner morì il 30 gennaio 1961 a Lawton, in Oklahoma[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b August "Gus" Wagner, Lyle Tuttle Tattoo Art Museum. URL consultato il 28 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2015).
  2. ^ Valerie Farabee, Foremothers of the Tattoo Trade: Legendary Female Tattooers, in Tattoo Artist Magazine, 28 marzo 2013. URL consultato il 28 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2014).
  3. ^ a b Maria Lokke, A Secret History of Women and Tattoo, in The New Yorker, 16 gennaio 2013. URL consultato il 28 giugno 2014.
  4. ^ Karen L. Hudson, Chick Ink: 40 Stories of Tattoos—And the Women Who Wear Them, Polka Dot Press, 2007, p. 19, ISBN 978-1-4405-1707-5.
  5. ^ Mark Sloan, Roger Manley e Michelle Van Parys, Hoaxes, humbugs and spectacles, Villard Books, 1990, ISBN 978-0-394-58511-6.
  6. ^ Gerard C. Wertkin, Encyclopedia of American Folk Art, Routledge, 2004, p. 510, ISBN 978-0-203-64448-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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