Masako

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Masako
皇太子徳仁親王妃雅子
Crown Princess Masako of Japan.jpg
La principessa Masako il 23 dicembre 2009.
Principessa della Corona del Giappone
Stemma
Nascita Tokyo, 9 dicembre 1963 (52 anni)
Dinastia Dinastia Imperiale del Giappone
Padre Hisashi Owada
Madre Yumiko Egashira
Consorte Naruhito
Figli Aiko
Religione Shintoismo

La principessa della corona Masako (皇太子妃雅子 Kōtaishihi Masako?), nata Masako Owada (小和田 雅子 Owada Masako?) (Tokyo, 9 dicembre 1963) è la moglie del Principe della corona Naruhito e soprannominata "la principessa triste".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È la figlia maggiore di Hisashi Owada, diplomatico giapponese, ha due sorelle minori gemelle di nome Setsuko e Reiko.

Masako andò a vivere a Mosca con i suoi genitori all'età di due anni e frequentò lì l'asilo. Di ritorno in Giappone, frequentò un istituto femminile privato a Tokyo dalle scuole elementari fino al secondo anno di scuole superiori. Masako e la sua famiglia si spostarono quindi negli Stati Uniti quando il padre divenne professore all'Università di Harvard e vice ambasciatore. Si è diplomata alla Belmont High School, nel Massachusetts, vicino a Boston, dove è stata presidentessa della National Honor Society.

Ha conseguito il Bachelor of Arts in Economia presso l'università di Harvard e ha seguito, senza terminarlo, il corso di laurea in relazioni internazionali all'Università di Oxford. Inoltre ha studiato brevemente all'Università di Tokyo nel novembre del 1986.

Masako ha lavorato al Ministero degli Affari Esteri giapponese assieme al padre. Durante la sua carriera ha incontrato molti leader internazionali, come l'ex Presidente degli USA Bill Clinton e l'ex Presidente russo Yeltsin.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Masako conobbe il Principe Naruhito quando era studentessa all'Università di Tokyo nel novembre del 1986, anche se alcuni ritengono che potrebbe averlo incontrato in precedenza quando il padre scortò alcuni membri della famiglia imperiale.

Il nome di Masako scomparve dall'elenco delle possibili consorti del principe a causa di una controversia che coinvolgeva suo nonno, presidente della corporazione Chisso, coinvolta nello scandalo della malattia di Minamata. Tuttavia, dietro le quinte i due continuarono a frequentarsi. Il principe le propose diverse volte le nozze e venne annunciato il loro fidanzamento ufficiale il 19 gennaio 1993. La notizia fece molto scalpore in Giappone, poiché in molti pensavano che la loro relazione fosse terminata.

Il principe e Masako si sono sposati con una tradizionale cerimonia nuziale il 9 giugno 1993.

Famiglia e successione[modifica | modifica wikitesto]

Il principe e la principessa della corona hanno una figlia, la Principessa Aiko (il suo nome ufficiale è Principessa Toshi) nata il 1º dicembre 2001.

La nascita, avvenuta otto anni dopo le nozze dei genitori, ha avviato un acceso dibattito in patria sull'eventuale modifica della legge che permette solo ai figli maschi di diventare imperatori.

Un gruppo di esperti, creato dal governo, inviò un documento il 25 ottobre 2005 dove si raccomandava di emendare la legge per permettere una successione alle figlie.

L'immensa pressione psicologica su Masako per la generazione di un figlio maschio (interrompendo la sua carriera da diplomatica) potrebbe essere stata la causa di un forte stress[1][2][3]. La costituzione giapponese non permette infatti ai membri della famiglia reale di avere attività politiche.

Nipote[modifica | modifica wikitesto]

I piani di modifica della legge riguardante la successione imperiale sono stati bloccati dopo l'annuncio che il fratello più giovane del principe della corona, il Principe Akishino e sua moglie, la Principessa Akishino erano in attesa del loro terzo figlio. Il 6 settembre 2006 la Principessa Akishino ha dato alla luce un maschio, il Principe Hisahito, che è diventato il terzo in linea di successione al trono, secondo l'attuale legge, dopo suo zio (il principe della corona) e suo padre (il principe Akishino).

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Principessa Masako del Giappone Padre:
Hisashi Owada
Nonno paterno:
Takeo Owada
Bisnonno paterno:
Kaneyoshi Owada
Trisavolo paterno:
N. Owada
Trisavola paterna:
?
Bisnonna paterna:
Takeno Koga
Trisavolo paterno:
N. Koga
Trisavola paterna:
?
Nonna paterna:
Shizuka Tamura
Bisnonno paterno:
Matashirō Tamura
Trisavolo paterno:
N. Tamura
Trisavola paterna:
?
Bisnonna paterna:
?
Trisavolo paterno:
?
Trisavola paterna:
?
Madre:
Yumiko Egashira
Nonno materno:
Yutaka Egashira
Bisnonno materno:
Yasutarō Egashira
Trisavolo materno:
N. Egashira
Trisavola materna:
?
Bisnonna materna:
Yoneko
Trisavolo materno:
Trisavola materna:
 ?
Nonna materna:
Suzuko Yamaya
Bisnonno materno:
Tanin Yamaya
Trisavolo materno:
N. Yamaya
Trisavola materna:
 ?
Bisnonna materna:
Sadako Niwa
Trisavolo materno:
N. Niwa
Trisavola materna:
 ?

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze giapponesi[modifica | modifica wikitesto]

Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa
Decorazione della Croce Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Decorazione della Croce Rossa
— [4]
Medaglia della Croce Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della Croce Rossa
— [4]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 2 dicembre 1992[5]
Gran Decorazione in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1999
Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
— 10 aprile 2000[6]
Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 26 marzo 2001
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 8 novembre 2008[7]
Gran Commendatore dell'Ordine del Difensore del Reame (Malesia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Commendatore dell'Ordine del Difensore del Reame (Malesia)
— 2012[8]
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi)
— 29 ottobre 2014[9][10]
Dama di Gran Croce dell'Ordine della regina Salote Tupou III (Tonga) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della regina Salote Tupou III (Tonga)
— 4 luglio 2015[11][12]
Medaglia dell'incoronazione di Re Tupou VI (Tonga) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'incoronazione di Re Tupou VI (Tonga)
— 4 luglio 2015
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo
— 10 ottobre 2016[13]
Dama di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Grecia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The New York Times
  2. ^ Royal wives seek new role in monarchies
  3. ^ BBC NEWS | Asia-Pacific | Princess trapped by palace guard
  4. ^ a b Masako wearing Red Cross Medals Immagine
  5. ^ (PT) Cidadãos Estrangeiros Agraciados com Ordens Portuguesas, presidencia.pt. URL consultato il 13 giugno 2012.
  6. ^ Immagine
  7. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  8. ^ Semakan Penerima Darjah Kebesaran, Bintang dan Pingat Persekutuan., istiadat.gov.my.
  9. ^ Hola
  10. ^ [1], Elenco delle decorazioni conferite nella visita di stato in Giappone del 2014
  11. ^ Articolo
  12. ^ Immagine
  13. ^ https://4.bp.blogspot.com/-xG_av3IP1Fc/V_03fgVVXFI/AAAAAAABMuM/GK_zTsHJs28RqX4j3D1VYmV9xS_ezKAIACLcB/s595/Crown-Princess-Masako-1.jpg Belgium]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN98039098 · LCCN: (ENnr93040514 · ISNI: (EN0000 0000 8169 0410 · GND: (DE130062405