Omicidio di Mario Lupo

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L'omicidio di Mario Lupo venne compiuto a Parma da una gruppo di neofascisti la sera del 25 agosto 1972 mentre la vittima si stava recando al cinema con due suoi amici, Alfonso Piazza e Giancarlo Ablondi[1].[2] Morì pugnalato al cuore dopo essere stato aggredito. Il suo funerale fu occasione per una delle più grandi manifestazioni cittadine del dopoguerra.[3] Al processo, concluso nel 1976, gli assassini vennero condannati per omicidio premeditato.[3] Una lapide commemorativa venne posta dove venne commesso l'omicidio.[4] Alla sua memoria è stato intitolato lo storico circolo dell'estrema sinistra parmense.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1968, un gruppo di neofascisti vicini al Movimento Sociale Italiano e a Ordine Nuovo si rese responsabile di una serie di aggressioni e intimidazioni nei confronti di militanti di sinistra, fomentando lo scontro sociale e di piazza[5] come a esempio quando, armati di lanciarazzi e bombe molotov, fece una incursione all'ospedale psichiatrico di Colorno occupato dal movimento studentesco.[6] In seguito tre operai furono aggrediti e ridotti in fin di vita da un gruppo di fascisti. Nei pressi del luogo dell'aggressione fu ritrovata una mazza da baseball con incise le scritte: "santo manganello" e "italianissimo".[senza fonte] I pestaggi, le aggressioni e le intimidazioni aumentarono. Si scoprì anche che i fascisti locali non erano soli ma erano sostenuti da giovani provenienti da diverse città italiane.[5] Malgrado l'egemonia della sinistra, il neofascismo riuscì a trovare spazio sufficienti per aprire sezioni del MPON, della Giovane Europa e della Lega per la riunificazione del popolo tedesco.[senza fonte] La situazione era tale che il capo dell’Ufficio politico della Questura di Parma, in un rapporto interno datato qualche giorno prima dell’omicidio ma ignorato dallo stesso questore, denunciò fornendo i nomi dei responsabili l’esistenza di «vero e proprio piano di provocazione e intimidazione di chiaro stile fascista, messo in atto di recente a Parma da un gruppo di fanatici allo scopo di fomentare disordini».[5] Una decina di appartenenti a questo gruppo, il pomeriggio del 25 agosto 1972, raggiunse Lupo che si trovava in un bar, circondandolo e insultandolo e uno degli aggressori, Edgardo Bonazzi, invitò il ragazzo a seguirlo, minacciandolo con un coltello e dopo aver esclamato: "Lo tengo per darti una pugnalata!". Ne nacque un parapiglia, che non degenerò solo grazie all'intervento di Gabriella Signifredi, un'amica di Mariano. Prima di dileguarsi Bonazzi disse: "Non ce l'abbiamo con i comunisti ma con i terroni sì". Bonazzi andò al cinema Roma a minacciare la Signifredi che vi lavorava. Questa, terrorizzata, cercò Lupo ma non lo trovò. Allora chiamò lo stesso neofascista, componendo il numero del bar Bonanni e dicendogli che non voleva liti.[senza fonte] Alle ventidue, assieme ad Ablondi e Piazza, Lupo si diresse al cinema ma trovò ad aspettarlo una dozzina di fascisti che li aggredirono; il primo ad essere colpito fu Piazza, ma quando Lupo soccorse il compagno, Bonazzi lo pugnalò al cuore.[5]

Processo[modifica | modifica wikitesto]

Il processo non si tenne a Parma, bensì ad Ancona per legittima suspicione.[5] L'avvocato dei famigliari di Lupo, Decio Bozzini, fece di tutto per allontanare il tentativo della polizia e della magistratura di ricondurre l'omicidio a una rissa priva di movente politico (venne ipotizzato il motivo passionale). Gli autori materiali dell'aggressione, ovvero Edgardo Bonazzi, Andrea Ringozzi e Luigi Saporito, vennero arrestati e rinviati a giudizio per l'omicidio. I giudici, con la sentenza del 30 luglio 1975, rigettarono l'ipotesi della premeditazione, condannando Edgardo Bonazzi a undici anni e otto mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale e Andrea Ringozzi e Luigi Saporito rispettivamente a sei anni e a quattro anni per concorso.[2][5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 19 novembre 2018.
  2. ^ a b "L'omicidio di Mario Lupo poteva essere evitato" | Parma la Repubblica.it, su parma.repubblica.it. URL consultato il 20 novembre 2018.
  3. ^ a b A 40 anni dall'assassinio di Mario Lupo - Parma - Repubblica.it, in Parma - La Repubblica. URL consultato il 19 novembre 2018.
  4. ^ Mario Lupo, Parma ricorda: "I nervi di quel giorno li sentiamo ancora", in ParmaToday. URL consultato il 20 novembre 2018.
  5. ^ a b c d e f L’omicidio di Mariano Lupo, in Anni '70 - Il tempo delle piazze. URL consultato il 20 novembre 2018.
  6. ^ Guido Crainz, Il paese mancato: dal miracolo economico agli anni Ottanta, Donzelli Editore, 2003, ISBN 978-88-7989-800-3. URL consultato il 20 novembre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cristiano Amati, Cuori rossi, Newton Compton editori, 2008, ISBN 978-88-541-0961-2.
  • Aldo Cazzullo, I ragazzi che volevano fare la rivoluzione, Mondadori, 1998, ISBN 88-04-43643-3.
  • Pier Michele Pollutri, Parma 25 agosto 1972. Omicidio di Mariano Lupo, Fedelo's editrice, 2009, ISBN 978-88-96268-03-2.
  • Pier Luigi zavaroni, Caduti e memoria nella lotta politica, FrancoaAngeli, 2010, ISBN 978-88-568-2414-8.

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