Marienetta Jirkowsky

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Marienetta Jirkowsky, Fenster des Gedenkens, Gedenkstätte Berliner Mauer

Marienetta Jirkowsky (Bad Saarow, 25 agosto 1962Hohen Neuendorf, 22 novembre 1980) venne uccisa al Muro di Berlino durante un tentativo di fuga dalla DDR[1].

Croci Bianche al Reichstag. La seconda croce da destra è dedicata a Marienetta Jirkowsky

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Marienetta Jirkowsky's last residence prior to her death in 1980, on Birkenweg 13, Spreenhagen
The family grave of Marienetta Jirkowsky, Spreenhagen Cemetery
Memorial Steele for Marienetta Jirkowsky in Hohen Neuendorf, with the former death strip in the background

Jirkowsky è stata la più giovane tra le vittime femminili del Muro e l'ultima donna uccisa nel tentativo di attraversarlo. Aveva 18 anni ed era incinta di tre mesi[2].

Il tentativo di fuga[modifica | modifica wikitesto]

Il pomeriggio del 21 novembre 1980 Marienetta aveva intravisto, con Falko, il fidanzato e con Peter, un comune amico,[3] una possibilità di fuga ad occidente nella zona di confine facente parte del comune di Hohen Neuendorf, a nord del quartiere di Frohnau di Berlino Ovest. I tre giovani avevano infatti casualmente trovato abbandonate in un giardino delle scale a pioli che avrebbero reso possibile saltare il muro.

La notte del 22 novembre i giovani misero in atto il loro tentativo di fuga. Intorno alle ore 3.40 erano riusciti a superare la prima barriera e il recinto di filo spinato. Giunti all'ultimo ostacolo, rappresentato dal muro alto circa 3,5 metri, il fidanzato di Marienetta riuscì a scavalcarlo passando nella parte occidentale mentre l'altro giovane indugiò sul muro per aiutare la ragazza, piuttosto bassa di statura, ad arrampicarsi.

Senza alcun preavviso partirono numerosi colpi di fucile che colpirono gravemente la giovane che cadde restando nella parte orientale mentre Peter riusciva a saltare nel lato occidentale. I soldati di confine trasportarono Marienetta Jirkowsky, ancora viva ma ferita da 27 colpi, specie allo stomaco, all'ospedale di Hennigsdorf, dove la giovane morì alle ore 11.30 dello stesso giorno.

Tra gli almeno 139 vittime finora accertate del Muro risultano solo otto di sesso femminile, tra queste Marienetta Jirkowsky era la più giovane ed è stata l'ultima donna uccisa. Allo stato attuale delle ricerche, negli ultimi nove anni dell'esistenza di questo "confine fortificato" vi furono altre 14 vittime, tutti uomini maggiorenni.

Una delle note Croci Bianche nei pressi dell'edificio del Reichstag è dedicata a Marienetta Jirkowsky.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda, tra gli altri, Hertle (2008: 101).
  2. ^ Si veda, tra gli altri, Jentzsch (1993: 216).
  3. ^ Andrea Tarquini, "Quei bimbi uccisi sul Muro Berlino scopre nuovi crimini", Repubblica 20 agosto 2007, pagina 17, ricerca.repubblica.it. URL consultato il 09-06-2009..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernd Jentzsch, Flöze: Schriften und Archive 1954-1992, Connewitz, 1993 - ISBN 3-928833-22-7
  • Hans-Hermann Hertle, The Berlin Wall: Monument of the Cold War, Ch. Links Verlag, 2008 - ISBN 978-3-86153-463-1
  • Werner Filmer/Heribert Schwan, Opfer der Mauer (Le vittime del muro), München 1991, S. 141/142;
  • Heiner Sauer/Hans-Otto Plumeyer, Der Salzgitter Report. Die Zentrale Erfassungsstelle berichtet über Verbrechen im SED-Staat, Esslingen/München 1991, p. 303; (Relazione sui crimini)
  • Staatsanwaltschaft bei dem Kammergericht, Schwurgerichtsanklage gegen Erich Honecker, Erich Mielke, Willi Stoph, Heinz Keßler, Fritz Streletz und Hans Albrecht wegen gemeinschaftlicher Tötung, ohne Mörder zu sein, Berlin, 12. Mai 1992, Fall 31, pp. 640-642;(Accusa del procuratore della Repubblica nei confronti di Erich Honecker ed altri)
  • Hannelore Strehlow, Der gefährliche Weg in die Freiheit (Il pericoloso percorso della libertà), Potsdam 2004, pp. 42-51

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