Vai al contenuto

Mancuso (moneta)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il mancuso, o anche mancoso (in arabo ﻣﻨﻘﻮﺵ?, manqūsh, ossia "coniato, inciso"), è stata una moneta aurea o argentea usata in periodo alto-medievale nella Penisola italiana.

Si discute se la moneta, di conio islamico, sia stata di uso corrente oppure come moneta da tesaurizzare nell'economia dell'età carolingia e post-carolingia.

La riforma monetaria voluta da Carlo Magno fissò il valore di 1 mancuso a 30 denari carolingi.

Si discute anche se sia esistito un mancuso d'argento, visto che esiste una testimonianza relativa al pagamento di una tregua con i musulmani che infestavano i domini pontifici, versata per l'appunto nell'aprile dell'878[1] nella misura di 25.000 mancusi d'argento.[2]

All'inizio del secolo XI (anno 1006) è documentata l'esistenza del mancuso d'oro[3]

  1. M. Amari, Storia dei musulmani di Sicilia, 5 voll., Catania, R. Prampolini, 1935, I p. 593.
  2. Epistola di Giovanni VIII, n. LXXXXIX, apud Labbe, Sacrosanta Concilia, vol. IX. p. 74.
  3. Archivio di Stato di Firenze, DIplomatico, Capitolo della Cattedrale di Pistoia, n. 41 1006, ottobre, Pistoia
  Portale Numismatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di numismatica