Macaia

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« A Genova non si può giocare bene al calcio perché c'è la macaia »

(Gianni Brera[1])

Macaia o maccaja è una parola della lingua ligure, di probabile origine greca (per metatesi da malakia, languore, ovvero dal latino malacia, bonaccia di mare), o forse inglese ("muggy air"). Indica una particolare condizione meteorologica che si verifica nel Golfo di Genova, quando spira vento di scirocco (un vento caldo proveniente da sud-est), il cielo è coperto e il tasso di umidità è elevato.

D'inverno questo fenomeno può creare uno sbalzo termico con la Pianura padana anche di +15°, rendendo in taluni casi e a determinate condizioni eoliche e igrometriche quella di Genova la zona in quel momento più mite d'Italia (ad esempio la sera del 18 gennaio 2012)[senza fonte]. Tuttavia in primavera, quando una massa di aria calda passa sopra il mar Ligure ancora freddo, può causare giornate con cielo coperto, fredde e uggiose, con temperature più basse di quelle che si registrano nella notoriamente più fredda pianura padana.

Vista la sua specificità, la parola "maccaja" è subentrata nella terminologia nautica e meteorologica, in particolare per le zone prospicienti il golfo ligure. Il termine ha assunto nel tempo anche un significato metaforico, indicando un particolare stato d'animo melanconico e cupo.

È stato reso celebre in tutta la penisola grazie alla citazione nella canzone del cantautore Paolo Conte Genova per noi, nel verso che recita: «macaia, scimmia di luce e di follia, foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia». Cristiano De André nella canzone Notti di Genova tratto dall'album Sul confine del 1995 che recita: «Genova apriva le sue labbra scure / al soffio caldo della macaia». Max Manfredi nella canzone Tra virtù e degrado tratta dall'album L'intagliatore di santi del 2001 recita: «[...] ansia o macaia nella zona buia di un angiporto [...]». Maccaia (1991)[2] è anche il titolo del primo album dei compositori genovesi Pivio e Aldo De Scalzi. Compare nei titoli dei libri di Bruno Morchio (pubblicato da Il Sole 24 Ore nella collana Noir Italia) e di Simone Pieranni (Genova macaia, Laterza)[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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