Luigi Venzano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Luigi Venzano (Sestri Ponente, 2 giugno 1885Genova, 7 novembre 1962) è stato uno scultore italiano, molto attivo nel periodo tra le due guerre.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a lavorare nel 1896 come apprendista artigiano, tra il 1901 e il 1912 frequenta l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, mentre apre una bottega di intagliatore; nel 1913 vince il pensionato quadriennale di scultura Gian Luca Durazzo, che gli permette di trasferirsi a Roma per approfondire gli studi di scultura.

Dopo un periodo di servizio militare (1916-1918) inizia l'attività di scultore nella sua Sestri Ponente.

Negli anni venti partecipa a diversi concorsi per monumenti ai caduti, aggiudicandosi quelli di Porto Maurizio, Borzoli, Savona, Sestri Ponente.

Negli anni trenta la sua non iscrizione al PNF gli preclude di concorrere ad altre opere pubbliche, ed è più attivo su temi di arte funeraria, arte sacra e ritrattistica, tra cui il Sacro Cuore dalla chiesa di Vado Ligure, tombe Inga e Vicini al Cimitero Monumentale di Staglieno, tombe Rapallo, Carrer a Sestri, tomba Berdini a Fermo e tomba Segala a Tirano.

La Accademia Ligustica di Belle Arti lo nomina Accademico di Merito della Classe di Scultura (1923) e, successivamente Deputato agli Studi (1939). Dopo la seconda guerra mondiale realizza il Sacrario per i Partigiani Sestresi (1950) e partecipa alla vita artistica, con mostre personali e collettive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Venzano, "Luigi Venzano, scultore", Ed. KC, Genova, 1998
  • L. Ughetto, G. Sommariva e altri, "Una memoria ritrovata", Microart's, Genova 2004
  • L. Ughetto (a cura di), "Luigi Venzano Scultore. Catalogo del Museo Gipsoteca Studio Venzano", Le mani, Genova 2009

Musei e opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Galleria d'Arte Moderna (Genova Nervi) "Giorgio", testina in bronzo
  • Museo gipsoteca studio Venzano, a Genova in Via Jacini 6, raccoglie gessi, documenti e disegni nel luogo in cui era situato il suo studio laboratorio.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]