Luigi Torchi (inventore)

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Luigi Torchi (1812 – seconda metà del XIX secolo?) è stato un inventore italiano, pioniere del calcolo automatico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Torchi era un semplice carpentiere che operava a Milano: di lui si hanno scarse notizie, ma sappiamo che fu premiato con una medaglia d’oro dell'Imperial-regio Istituto di Scienze, Lettere ed Arti per la sua invenzione di una pionieristica macchina per il calcolo automatico[1], ovvero una vera e propria calcolatrice meccanica.

Una prima innovazione di tale macchina, desumibile dalla descrizione presente nel documento della premiazione del 1834, era nell'utilizzo della tastiera per l'input degli operandi, a differenza della maggior parte delle macchine da calcolo in uso fino ad allora (con l'eccezione, forse, del solo James White nel 1822[2]); una seconda innovazione fu nella capacità di eseguire delle moltiplicazioni dirette: le macchine contemporanee, infatti, eseguivano le moltiplicazioni solo tramite la ripetizione di una o più addizioni. Al momento, non sembrano conosciuti esempi precedenti di questa funzionalità in una macchina per il calcolo automatico[3].

Della macchina di Torchi rimangono un disegno dell'epoca e alcune sommarie descrizioni: la macchina vera e propria, invece, esposta a Brera negli anni trenta dell'Ottocento (dal 1834 al 1837) e poi descritta come danneggiata e mancante di diversi pezzi nella seconda metà dell'Ottocento da Giovanni Schiaparelli: in seguito, non è più stata rinvenuta. Una descrizione dettagliata del funzionamento pure non è nota[4].

Torchi fu autore di almeno altre due invenzioni: una ingegnosa "macchina per rimontar le correnti", per cui ottenne una medaglia d'argento nel 1837, e una innovativa livella a pendolo. La sua fama varcò i confini nazionali, ricevendo interessamenti a collaborazioni nei laboratori universitari anche da accademici francesi.

La scoperta e gli studi sulla storia della macchina si devono allo storico Silvio Hénin[2], curatore del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Silvio Hénin, Two Early Italian Key-Driven Calculators, IEEE Annals of the History of Computing, vol. 32, no. 1, 2010, pp. 34–43.
  • Silvio Hénin, Early Italian computing machines and their inventors. Reflections on the History of Computing. Springer, Berlin, Heidelberg, 2012. 204-230.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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