Lotta per la sopravvivenza

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La lotta per la sopravvivenza è un concetto incluso nell'opera del ciclo dei Vinti trattato da Giovanni Verga. Verga infatti è uno scrittore dell'epoca del Verismo, movimento ottocentesco guidato dal boom scientifico del tempo trattante appunto il progresso.

L'autore nel descrivere questa lotta per la sopravvivenza si avvale della metafora della fiumana del progresso, ovvero descrive l'intera umanità che marcia verso una meta simbolica evidenziando le vittime della fiumana stessa, che sono i più deboli che non riescono a stare al passo col progresso e ne vengono inevitabilmente travolti. Verga, in quanto verista, scrive le sue opere con un'oggettività fotografica della realtà pur avendone una concezione tendenzialmente pessimistica.

Infine la lotta per la sopravvivenza (come tutto il Ciclo dei Vinti, dove malgrado i grandi sforzi dei personaggi, nessuno di questi riesce mai a ottenere quello per cui ha aspramente lottato) contiene il cosiddetto fatalismo rinunciatario, cioè quel modo di essere che porta all'abbandono al fato stesso come una rassegnazione a un destino che mai potrà essere cambiato e al quale i vinti devono adeguarsi venendo travolti dalla fiumana del progresso e perdendo quindi la lotta per la sopravvivenza.

Ad esempio nel brano dei Malavoglia, la famiglia tenta di migliorare invano le proprie condizioni di vita e alla fine deve arrendersi al fato.