Lingua minoica
| Lingua minoica | |
|---|---|
| Altri nomi | Lingua keftiu |
| Parlato in | Creta, Mar Egeo, Cipro |
| Altre informazioni | |
| Scrittura | Geroglifico cretese, Lineare A |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-3 | omn (EN)
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| Glottolog | mino1236 (EN)
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La lingua minoica è una lingua paleoeuropea parlata dall'antica civiltà minoica. Le sue attestazioni sono in geroglifico cretese, risalente alla prima metà del II millennio a.C., e in lineare A. Poiché i geroglifici cretesi non sono ancora stati decifrati e la lineare A è stata decifrata solo parzialmente, la classificazione della lingua minoica risulta ancora incerta.
È possibile che la lingua eteocretese, attestata in alcune iscrizioni alfabetiche cretesi posteriori di circa un millennio, discenda dall'antico minoico.
Tradizione testuale
[modifica | modifica wikitesto]Sull'isola di Creta sono documentanti 3 stili di scrittura: il geroglifico, la lineare A e la lineare B. Grazie all'opera del linguista inglese Michael Ventris, si può affermare che la lineare B corrisponda al greco miceneo.
I restanti sistemi di scrittura sono associati ad una lingua autoctona di Creta e rimangono finora indecifrabili. Nonostante i due sistemi di scrittura - la lineare A e la B - condividano alcuni dei simboli, se si usano le sillabe simili nei due sillabari si ottengono in lineare A parole che non sono riconducibili a nessuna lingua nota. Questa lingua è stata chiamata "minoico" e corrisponde ad un periodo della storia cretese precedente a una serie di invasioni micenee intorno al 1450 a.C. La lineare A venne usata dapprima in tutta l'isola e con l'inglobamento da parte dei micenei solo in piccoli insediamenti dove questi non arrivarono, per essere infine sostituita dalla lineare B. Il minoico è conosciuto principalmente dalle iscrizioni in lineare A, scritte per lo più su tavolette d'argilla provenienti da più di 40 località cretesi, che sono parzialmente leggibili grazie al confronto con la decifrata lineare B.
I testi egiziani
[modifica | modifica wikitesto]È possibile che la lingua, collegata all'etnico egizio Keftiu, attestata in quattro testi egizi contenenti nomi e incantesimi datati alla XVIII dinastia, coincida con l'antica lingua minoica. Il fatto che questi testi siano redatti in geroglifico egizio, ha consentito la ricostruzione della pronuncia dei termini presenti al loro interno.
- Papyrus magicus di Harris (Harris XII, 1–5); inizio della XVIII dinastia: incantesimo in lingua keftiu[1]
- Tavoletta (BM 5647); inizio XVIII dinastia: tavoletta con nomi in keftiu[2]
- Papiro medico di Londra (BM, 10059); fine della XVIII dinastia: due incantesimi contro le malattie (#32–33)
- Elenco di cartelli egei: alcuni toponimi cretesi.
Caratteristiche linguistiche
[modifica | modifica wikitesto]Fonetica
[modifica | modifica wikitesto]Soprattutto sulla base dei testi egizi, è stato possibile ricostruire il sistema consonantico della lingua minoica:[3]
| Labiali | Dentali | Alveolari | Palatali | Velari | Uvulari | Glottidale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nasali | m | n | |||||
| Occlusive | p b | t̪ d̪ | ts | k | q | ||
| Fricative | f | s | ʃ | h | |||
| Vibranti | r | ||||||
| Approssimanti | j | w |
Sintassi
[modifica | modifica wikitesto]Il linguista e archeologo dell'Università di Melbourne Brent Davis ha proposto che l'ordine base delle parole in lineare A possa essere verbo-soggetto-oggetto (VSO), sulla base delle proprietà di una sequenza formulaica comunemente trovata in lineare A.[4]
Stato della ricerca
[modifica | modifica wikitesto]Lo studio del minoico non ha registrato grandi progressi a causa della natura delle iscrizioni conservate, poiché la maggior parte dei testi sembra costituirsi di elenchi; le iscrizioni più adatte a un’analisi grammaticale sono quelle brevi relative a libazioni o dediche, che hanno comunque permesso di isolare diversi suffissi la cui funzione rimane incerta. Anche per quanto riguarda il lessico non si sa quasi nulla; le uniche parole identificabili con certezza sono KU-RO «somma, totale», che introduce una somma alla fine degli elenchi, KI-RO «mancante», che indica una quantità mancante o un deficit, e KI-KI-NA, che designa una varietà di fico. A questi si aggiungono alcuni toponimi, come PA-I-TO «Festo».
Per corroborare queste tesi vengono presi in considerazione anche toponimi cretesi o greci. Così, i toponimi greci in -ssos e -inthos vengono confrontati con toponimi anatolici in -ašša o -anda. D'altra parte, si è cercato di interpretare i toponimi cretesi a partire dal semitico. Secondo questa teoria, Creta apparterrebbe all'arabo qaryatu «città», Cnosso al fenicio knš «radunare» o la pianura di Mesara, nel sud di Creta, all'accadico mešurru «pianura».
Le scarse conoscenze grammaticali e lessicali non consentono finora un'attribuzione univoca. I tentativi finora compiuti di ricostruire gran parte del vocabolario attraverso il confronto con una lingua conosciuta non sono riconosciuti dalla maggioranza dei ricercatori.
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La lingua del lineare A, comunemente detta "minoico", è al momento non classificata; non si può inoltre escludere che le diverse scritture di età minoica riflettano una situazione di multilinguismo. Sono state avanzate varie ipotesi di parentela, che collegano il minoico alle lingue indoeuropee, alle lingue afroasiatiche o alle lingue tirseniche, ma nessuna ha finora raccolto consenso, e la lingua resta priva di una classificazione condivisa.[5] [6]
Il collegamento con le lingue tirseniche, in particolare, è stato proposto sulla base di confronti con l'etrusco e con la lingua di Lemno. Va però osservato che il lemnio è attestato nell'Egeo solo nel VI secolo a.C. ed è generalmente ricondotto a un arrivo dall'Italia, per cui non costituisce di per sé un argomento a favore di un'origine egea della famiglia tirsenica né di un suo legame con il minoico dell'età del Bronzo.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ H. Lange: Der Magische Papyrus Harris; Kopenhagen (1927)
- ↑ T. E. Peet: The Egyptian Writing-Board B.M. 5647 bearing Keftiu Names; Oxford 1927
- ↑ Evangelos Kyriakidis: Indications on the Nature of the Language of the Keftiw from Egyptian Sources. In: Ägypten und Levante / Egypt and the Levant Band 12 (2002), pp. 211–219.
- ↑ Brent Davis, 'Syntax in Linear A: The Word-Order of the ‘Libation Formula’ ' Kadmos 52(1), 2013, pp.35-52
- 1 2 Giulio M. Facchetti e Mario Negri, Creta Minoica. Sulle tracce delle più antiche scritture d'Europa, Firenze, L.S. Olschki, 2003, ISBN 978-88-222-5291-3.
- ↑ Stephanie Lynn Budin, The Ancient Greeks: New Perspectives, ABC-CLIO, 2004, p. 26, ISBN 9781576078143.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Margalit Finkelberg, The Language of Linear A: Greek, Semitic, or Anatolian?, in Journal of Indo-European Studies (Monograph Series), n. 38, 2000.
- (EN) Yves Duhoux. Pre-Hellenic languages of Crete
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