Linea Ancona-Roma

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Nella linguistica delle lingue romanze, la linea Ancona-Roma è un'importante frontiera linguistica che divide i dialetti dell'Italia centrale dai dialetti dell'Italia meridionale. Sarebbe opportuno considerarla come una frontiera, anziché una linea, in quanto essa è costituita da un importante numero di isoglosse poco compatte, ancor meno rispetto a quelle della Linea Massa-Senigallia.

Le caratteristiche rintracciabili in questo numero di isoglosse sono[1]:

  • la sonorizzazione delle consonanti sorde in posizione postnasale (mondone per montone, angora per ancora);
  • la metafonesi delle vocali toniche e ed o per influsso di -i e -u finali (acitu per aceto, e il dittongamento metafonetico dienti per denti);
  • l'uso di tenere per avere;
  • l'uso del possessivo in posizione proclitica (fìgliomo 'mio figlio');

Un po' più a nord della linea Roma-Ancona corre il confine dell'assimilazione progressiva di nd > nn (munno per mondo) e mb > mm (piummo per piombo).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marazzini, Claudio, 1949-, La lingua italiana : profilo storico, Il Mulino, 1998, ©1994, ISBN 9788815061225, OCLC 43225400.