Les Echos

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Les Echos
StatoFrancia Francia
Linguafrancese
Periodicitàquotidiano
Genereeconomico - finanziario
Formatoberliner
FondatoreRobert Servan-Schreiber
Fondazione1908
SedeParigi
EditorePearson
Diffusione cartacea116.000
DirettoreJacques Barraux
Redattore capoErik Izraelewicz
ISSN0153-4831 (WC · ACNP)
Sito web
 

Les Echos è il principale giornale economico finanziario francese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondato nel 1908 dai fratelli Robert e Emile Servan-Schrerber,passato nel 1988 al gruppo editoriale Pearson PLC.Nel 1999 il quotidiano è stato acquistato dalla LVMH Louis Vuitton e Moet Hennessy S.A. di Parigi.

Nel giugno 2007, Pearson ha messo in vendita il giornale, interessati all'acquisto sono: Bernard Arnault proprietario del gruppo francese LVMH.

La struttura editoriale[modifica | modifica wikitesto]

  • Personal Finance - La rubrica si occupa di assicurazioni, banche, tasse, pensionamento. Al suo interno ci sono delle sub rubriche che analizzano i movimenti delle borse di tutto il mondo.
  • Smail Voices - La rubrica, affronta le voci più svariate del mondo finanziario, innovazione, giuridico, libreria, modelli di documentazione statale, franchising,investimenti.
  • Attualità - La rubrica tratta temi relativi al consumo, mercati, salute, trasporti, distribuzione, energia, ambiente.
  • Idee e dibattito - la rubrica contiene un forum, un blog, dove si confrontano idee e opinioni.
  • Regioni - In questa rubrica, il giornale si occupa della economia delle regioni Alsazia, Aquitania, Borgogna, Alvernia, Bassa Normandia, Corsica, Limosino, Lorena, Île-de-France.
  • Cultura - La rubrica tratta di cinema, tv, musica, spettacolo, arte, mostre, video games.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Al giornale, collaborano economisti molto famosi in Francia, come Joseph Stiglitiz e Kenneth Rogoff.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito ufficiale