Lega di Peja

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La Lega di Peja (in albanese Lidhja e Pejës), nota anche come Lega di İpek o di Besa-Besë[1][2] era un'organizzazione politica albanese fondata nel 1899 nella città di İpek (oggi Peć), nel Vilayet del Kosovo dell'Impero ottomano. Era guidata da Haxhi Zeka, un ex membro della Lega di Prizren, e condivideva lo stesso obiettivo di ottenere un vilayet albanese autonomo all'interno dell'Impero ottomano.[3] Questa organizzazione fu incoraggiata e sostenuta dall'Austria-Ungheria ed era diretta contro le riforme ottomane e contro i serbi del Vilayet del Kosovo.[4]

I circoli patriottici albanesi avvertivano la necessità di creare una nuova organizzazione, simile alla prima Lega di Prizren, di includere tutte le terre albanesi e metterle di fronte a un movimento nazionale.

I primi tentativi per la creazione della Lega iniziarono nel settembre 1896. Haxhi Zeka fu nominato capo di questo movimento dai più influenti capi albanesi nella provincia ottomana del Kosovo (il Vilayet del Kosovo era una delle quattro province ottomane, chiamati vilayet, con una significativa presenza albanese).

I capi albanesi guidati da Haxhi Zeka organizzarono un incontro a Yakova (oggi Gjakova) nel marzo-aprile 1897 come primo passo per la creazione della lega. Le due correnti principali della Lega erano composte dai conservatori e dai radicali. Il primo gruppo dei membri conservatori e più moderati voleva che cinque vilayet (incluso anche il Vilayet di Salonicco) fossero uniti nel vilayet albanese mentre il secondo gruppo dei membri più radicali voleva la piena autonomia amministrativa per i quattro vilayet riuniti nel vilayet albanese.[5]

La Lega terminò la sua attività nel 1900 dopo un conflitto armato con le forze ottomane.[6] Zeka fu assassinato nel 1902 da Adem Zajmi, un agente serbo.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert Elsie, Historical dictionary of Albania, vol. 75, 2ª ed., Scarecrow Press, 2010, p. 268, ISBN 978-0-8108-7380-3, OCLC 659564122.
  2. ^ (EN) George Gawrych, The Crescent and the Eagle: Ottoman Rule, Islam and the Albanians, 1874-1913, Bloomsbury Academic, 27 ottobre 2006, p. 125, ISBN 978-1-84511-287-5.
  3. ^ Marco Crisafulli, Il mosaico dei Balcani Occidentali. Cronache di viaggio attraverso i Paesi dell’ex Jugoslavia, goWare, 23 maggio 2018, p. lxxx, ISBN 978-88-3363-016-8.
  4. ^ (SR) Istorijski časopis, Prosveta, 1984, p. 249.
    «Тад покрет, познат под имен-ом „ПеНка лига“ (1898——1899), помаган и подстицан од Аустро-Угарске, био је уперен против реформне акције Порте, али и против косовских Срба чија је егзистенција у вилајету сматрана...»
  5. ^ (EN) Charles Jelavich e Barbara Jelavich, The Establishment of the Balkan National States, 1804-1920, University of Washington Press, 20 settembre 2012, p. 86, ISBN 978-0-295-80360-9.
  6. ^ (SQ) Historia e Popullit Shqiptar II, Instituti i Historisë dhe i Gjuhësisë, Universiteti Shtetëror i Tiranës, Tiranë, 1979
  7. ^ Bep Jubani et al., Historia e popullit shqiptar: për shkollat e mesme (Libri Shkollor: Pristina, 2002) 182–185.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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