Le zie non sono gentiluomini
| Le zie non sono gentiluomini | |
|---|---|
| Titolo originale | Aunts aren't gentlemen |
| Altri titoli | The Cat-nappers |
| Autore | P. G. Wodehouse |
| 1ª ed. originale | 1974 |
| 1ª ed. italiana | 1976 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | umoristico |
| Lingua originale | inglese |
| Ambientazione | Londra e Maiden Eggesford (Somerset), epoca contemporanea |
| Protagonisti | Bertie Wooster |
| Coprotagonisti | Jeeves |
| Serie | Jeeves |
| Preceduto da | Molto obbligato, Jeeves |
Le zie non sono gentiluomini (Aunts aren't gentlemen) è un romanzo umoristico di P. G. Wodehouse, pubblicato in lingua inglese nel 1974. È l'ultimo romanzo della serie "Jeeves e Bertie". È stato tradotto due volte in lingua italiana a partire dal 1976.
Storia editoriale
[modifica | modifica wikitesto]È l'undicesimo (e ultimo) romanzo della serie "Jeeves e Bertie" e l'ultimo romanzo portato a termine da Wodehouse prima della sua morte[1]. Dall'esame degli appunti di Wodehouse, l'idea di "far atterrare qualcuno con B(ertie) e un gatto alle corse" era stata prevista già nel 1960 per il romanzo Jeeves taglia la corda (Jeeves in the Offing), ma non utilizzata[2]. L'esame degli appunti, inoltre, fa desumere che nel 1974 Wodehouse scrisse dapprima la trama e i dialoghi fondamentali, e solo in un secondo tempo la narrazione in prima persona da parte di Bertie Wooster[3]. Aunts aren't gentlemen è stato pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nell'ottobre 1974 dall'editore Barrie & Jenkins di Londra e negli Stati Uniti, postumo, il 14 aprile 1975 da Simon & Schuster di New York con il titolo The Cat-nappers[4]. È stato tradotto due volte in lingua italiana — da Elena Spagnol nel 1975 e da Lord Tracy nel 2009 — e pubblicato da tre editori italiani (Mondadori, Mursia e Polillo)[5].
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Bertie Wooster, l'io narrante, scopre di avere delle macchie color rosa sul torace e decide di recarsi da uno specialista, il Dott. E. Jimpson Murgatroyd. Durante il tragitto si imbatte in un corteo di protesta guidato da due sue vecchie conoscenze: Vanessa Cook, una "radiosa bellezza" alla quale una volta aveva chiesto di sposarlo, e il fidanzato di lei, il geloso e manesco Orlo Porter, suo compagno di corso a Oxford e attualmente impiegato in una compagnia di assicurazioni. Bertie aiuta Orlo, nascondendolo nella sua automobile, a sfuggire alla polizia che gli dà la caccia dopo che Orlo ha aggredito un poliziotto. Durante il tragitto in automobile Orlo confida a Bertie che il padre di Vanessa, che è anche amministratore fiduciario del patrimonio di Orlo, si oppone alle nozze di Orlo con la figlia; Orlo riesce inoltre a far sottoscrivere a Bertie una costosa assicurazione sulla vita.
Dopo che il medico gli ha prescritto a un periodo di riposo, Bertie si reca col fido valletto Jeeves a Maiden Eggesford, un villaggio del Somerset dove si è recata anche la zia Dahlia, ospite a sua volta del colonnello Briscoe. A Maiden Eggesford vive Mr. Cook, il padre di Vanessa, fiero avversario del col. Briscoe, suo rivale come proprietario di una scuderia di cavalli da corsa. È in programma un'importante gara vede favoriti Simla, purosangue del colonnello Briscoe, e Potato Chip, di proprietà di Mr. Cook. Un punto debole di Potato Chip è l'affetto per un gattino; se, durante la corsa, il gattino è assente, Potato Chip corre svogliatamente e perde. I fautori di Simla, fra i quali c'è zia Dahlia, che ha scommesso una somma elevata sulla sua vittoria, cospirano per rubare il gattino. Vanessa incita Orlo a rubare il gattino per poter poi ricattare suo padre. Bertie si trova coinvolto, contro il suo volere, in questi tentativi di furto; contemporaneamente si trova coinvolto nelle schermaglie fra Vanessa, Orlo e Mr. Cook. Come al solito, Jeeves lo aiuterà a uscir fuori dalla situazione ingarbugliata e pericolosa e a scegliere, come località tranquilla, New York (dove peraltro lo spregiudicato Jeeves aveva deciso di andare).
Personaggi
[modifica | modifica wikitesto]- Bertie Wooster
- l'io narrante, giovin signore tollerante, consapevole della superiorità intellettuale del suo valletto Jeeves, ligio a un codice etico-cavalleresco che impone di aiutare gli amici (qui Orlo Porter) e di non contraddire mai una donna (qui si ritrova rifidanzato con Vanessa, che peraltro in passato aveva rifiutato di sposarlo)
- Jeeves
- gentleman's gentleman di Bertie Wooster; colto, efficiente e opportunista; una delle sue zie vive a Maiden Eggesford
- E. Jimson Murgatroyd
- medico ad Harley Street, dermatologo specialista in macchie rosa cutanee (curò Tipton Plimsoll in Luna piena; qui cura Bertie); vecchio compagno di scuola del Maggiore Plank
- Vanessa Cook
- Una «radiosa bellezza», attivista e militante politica, rifiutò di sposare Bertie, è fidanzata con Orlo Porter
- Orlo J. Porter
- agente assicurativo della "London and Home Counties Insurance Company", robusto, militante comunista dai capelli rossi, irascibile, fidanzato con Vanessa; ha studiato a Oxford con Bertie, e ha ereditato un ingente patrimonio di cui Mr. Cook è amministratore fiduciario
- Mr. Cook
- Padre di Vanessa, amministratore fiduciario di Orlo, proprietario di una scuderia di cavalli da corsa
- Maggiore Plank
- esploratore in pensione, soffre di ricorrenti attacchi di malaria, appassionato di rugby, ritiene che Bertie sia un truffatore e vorrebbe farlo arrestare (una situazione analoga già vista in Teniamo duro, Jeeves)
- Mrs. Dahlia Travers
- La zia preferita di Bertie, nonostante le rischiose e illegali situazioni in cui lo espone (qui che vuole che Bertie rubi un gatto)
- Colonnello James Briscoe
- amico di zia Dahlia, proprietario di Eggesford Hall nella cittadina di Maiden Eggesford nel Somerset, proprietario di una scuderia di cavalli da corsa
- Reverendo Ambrose Briscoe
- fratello del Colonnello
- Angelica Briscoe
- La figlia del Reverendo, incontrata già nel racconto "La prova del fuoco", nella raccolta Giovanotti con le ghette
- Herbert Graham (Billy)
- Il re dei bracconieri, ruba continuamente il gatto del signor Cook
- Mrs. P. B. Pigott
- La zia di Jeeves che vive a Balmoral, frazione di Maiden Eggesford, in Mafeking Road
- Anatole
- sublime cuoco di zia Dahlia
Critica
[modifica | modifica wikitesto]Per Richard Usborne, sebbene nella trama siano presenti numerose situazioni divertenti, il divertimento di Le zie non sono gentiluomini è legato quasi al 100% all'uso della lingua: il filone principale dell'umorismo è nella grammatica e nella sintassi assassinate dal narratore Bertie[6]. Nel romanzo, Bertie abbrevia regolarmente le parole utilizzate nella narrazione, e per rendere le abbreviazioni comprensibili, la prima volta Bertie scrive la parola o la locuzione in forma estesa e immediatamente dopo la abbrevia; altre volte abbrevia dei modi di dire o delle note espressioni idiomatiche, oppure traduce in linguaggio informale citazioni di origine colta[7], per esempio da Shakespeare o dalla Bibbia[8].
Si osservi che le vicende della serie "Bertie e Jeeves" sono ambientate in una "floating timescale": ogni vicenda è ambientata nell'epoca in cui è stata scritta, ma i personaggi non invecchiano[9][10]. Le zie non sono gentiluomini si apre con una manifestazione politica tipica degli anni Settanta del '900. Ma il giorno prima Bertie aveva preso parte a una festa per celebrare il fidanzamento di Tipton Plimsoll e Veronica Wedge, al termine delle vicende descritte nel romanzo Luna piena del 1947 e quindi pochi giorni prima delle vicende descritte in Genero al verde del 1964. Peraltro, nel racconto "Nascita di un commesso viaggiatore" — pubblicato sul settimanale This Week nel 1950 e nello stesso anno nella raccolta di racconti Non c'è da preoccuparsi — Tipton Plimsoll e Veronica Wedge sono già sposati[11][12].
Edizioni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Aunts aren't gentlemen, Londra, Barrie & Jenkins, 1974.
- (EN) The Cat-nappers: A Jeeves and Bertie Story, New York, Simon & Schuster, 1975.
- Le zie non sono gentiluomini, collana Oscar; 690, traduzione di Elena Spagnol, Milano, Mondadori, 1976.
- Le zie non sono gentiluomini, collana Sortilegi, traduzione di Elena Spagnol, Presentazione di Guglielmo Zucconi, Milano, Mursia, 1989, ISBN 88-425-0402-5.
- Le zie non sono gentiluomini, traduzione di Lord Tracy, Milano, Polillo, 2009, ISBN 978-88-8154-286-4.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ T. Mordue, 2012.
- ↑ K. Thompson, 1992, p. 70.
- ↑ K. Thompson, 1992, pp. 81-83.
- ↑ McIlvaine et al., 1990, p. 105.
- ↑ G. Valentino, Italian Translations of the Works of P.G.Wodehouse, 2017, p. 259.
- ↑ R. Usborne, 1988, p. 97.
- ↑ K. Thompson, 1992, pp. 234-236.
- ↑ N. Midkiff et al., Literary and Cultural References, 2022.
- ↑ Roz Kaveney, Superheroes!: Capes and Crusaders in Comics and Films, Bloomsbury Academic, 2008, p. 22, ISBN 978-18-451-1569-2.
- ↑ K. Thompson, 1992, pp. 343-345.
- ↑ R. Usborne, 1988, pp. 145-153.
- ↑ N. Cawthorne, 2003.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Nigel Cawthorne, A Brief Guide to Jeeves and Wooster, London, Constable & Robinson, 2013, ISBN 978-1-78033-824-8.
- (EN) Eileen McIlvaine, Louise S. Sherby e James H. Heineman, P. G. Wodehouse: A Comprehensive Bibliography and Checklist, New York, James H. Heineman Inc., 1990, ISBN 978-0-87008-125-5.
- (EN) Kristin Thompson, Wooster Proposes, Jeeves Disposes or Le Mot Juste, New York, James H. Heineman, Inc., 1992, ISBN 0-87008-139-X.
- (EN) Richard Usborne, Aunts aren't gentlemen (1974), in The Penguin Wodehouse companion, Harmondsworth ecc., Penguin books, 1988, pp. 97–98, ISBN 0140111654.
- (EN) Gabriella Valentino, Italian Translations of the Works of P.G.Wodehouse: an Epistemic Approach. Doctoral thesis, Swansea, Swansea University, 2017.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Edizioni e traduzioni di Le zie non sono gentiluomini, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Aunts aren't gentlemen (The Cat-Nappers), su The Russian Wodehouse Society's page.
- (EN) Terry Mordue, Wodehouse's Books A Detailed Bibliography, with Notes, su MadamEulalie.org, 2012.
- (EN) Neil Midkiff et al., Aunts Aren’t Gentlemen (The Cat-Nappers) by P. G. Wodehouse: Literary and Cultural References, su madameulalie.org, 2022.