Le due Frida

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Le due Frida (Las dos Frida in spagnolo) è uno dei più celebri dipinti di Frida Kahlo, pittrice messicana, che è stato realizzato nel 1939 e situato nel Museo de Arte Moderno, in Città del Messico. La vita di Frida Kahlo è stata piena di intemperie. Accompagnata da un grave incidente nel 1925, mentre era su autobus che si è scontrato con un tram. L'evento che cambiò la vita di Frida oltre a quest'incidente fu l'incontro con l'illustre pittore messicano Diego Rivera, con il quale si sposò due volte. Era un amore incondizionato ma allo stesso tempo distruttivo, caratterizzato perlopiù da tradimenti e menzogne. “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita, il primo è stato quando un tram mi ha investita, il secondo è stato Diego.” Parole riportate dalle tante lettere scritte dalla pittrice, racchiuse nel libro “Lettere appassionate” dove racconta la sua vita, la sua arte, le sue tragedie (la poliomielite contratta da piccola e l'incidente stradale che, diciottenne, la rese invalida costringendola a continue operazioni), i suoi sogni e i suoi amori. In particolare, l’amore per Diego Rivera.

Frida e Diego si incontrarono per la prima volta nel 1922. Rivera stava dipingendo un murale sotto i ponteggi della Scuola Nazionale preparatoria. Sette anni dopo quel giorno si sposarono. La loro fu una turbolenta relazione, segnata da diversi tradimenti e litigi ma al contempo è stata appassionante e intensa. Questo amore ha reso la vita di Frida indissolubilmente legata a quella di Diego. Entrambi provavano un forte amore per l’arte, la pittura e condividevano forti valori politici. Nelle opere di Frida si può notare come l'amore e l'arte si fondano in un'unica cosa, in un'unica passione che avvolge tutta la sua vita.

Questo è il dipinto che rappresenta non solo le due personalità dell'artista, ma anche in modo più emblematico la relazione tra Frida e Diego, perché analizza in momento della separazione dei due. Frida scrive “Perché lo chiamo il mio Diego? Mai fu né mai sarà mio. Appartiene a se stesso”, esprimendo la consapevolezza di aver perso il suo amore e forse di non averlo mai posseduto.

Nel 1939 Frida Kahlo intraprende un viaggio in Europa, dove incontra i Surrealisti, a Parigi, dei quali non condivide il pensiero e rimane molto infastidita. Questo, e molti altri problemi legati alla salute, incidono profondamente sullo stato d’animo dell’artista in questo periodo. Rientrata in Messico, Frida decide di lasciare la casa che condivideva con il marito e di tornare in quella di famiglia a Coyoacán. Furono anni in cui nella vita di Frida susseguirono molti avvenimenti che segnarono l'esistenza della donna, infatti, L'opera in questione nasce in un momento di grande dolore per l’autrice, causato dalla sofferenza per il divorzio con l'amato marito, Diego Rivera. L’episodio che mette definitivamente in crisi questo matrimonio è l’avventura che Diego intesse con Cristina, la sorella di Frida, che, ormai separata dal marito, è accorsa ad aiutala dopo l’intervento di amputazione delle dita del piede destro. Il tradimento è lacerante, viscerale, insopportabile. Frida lascia il marito e compie un atto simbolico tagliandosi i lunghi capelli.

Frida descrive il suo dolore e la sua indipendenza con un autoritratto, dove decide di abbandonare l'idea di bellezza femminile, che la società impone. Non voleva più condividere quest'ideale. In abiti maschili, capelli corti e ciocche di capelli sparsi ovunque, per l’autrice, causato dalla sofferenza per il divorzio dall’amato marito, Diego Rivera.

Le due Frida rappresenta, come il titolo suggerisce, la presenza di due ritratti di Frida. La Frida non più amata da Diego indossa un abito bianco, l’altra un abito tipico della cultura messicana. Ciò che hanno in comune le due rappresentazioni nell’opera è che mostrano il cuore. Quello della Frida non più amata è rotto ed emerge dal corpetto strappato del vestito. Il cuore dell’altra Frida è intero. La prima ha una tenaglia in mano, la seconda una foto di Diego da piccolo, l’amante bambino perduto. Una vena, simile a una flebo, pompa sangue da un cuore all’altro, ma è spezzata da una forbice chirurgica e lascia cadere la linfa ematica a terra. Frida non ha più sangue da dare a chi l’ha così tanto ferita. Non ha più linfa per essere una buona moglie. Il raddoppiamento di Frida esalta molto la sua solitudine. Ma la nuova condizione le insegna a proteggersi e fortificarsi da sola. Frida investiga, in questo come in molti altri quadri, ciò che si prova a essere una donna innamorata e tradita, che vuole e deve ricominciare da se stessa: mette in scena tutte le emozioni legate alla femminilità.[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte : Frida, Sara Ciprandi, Officine Grafiche F.Giannini & figli spA, ottobre 2017
  2. ^ Nota: Lettere appassionate, Abscondita edizioni, Milano, 2002, A cura di Martha Zamorra, Traduzione di Monica Martignani
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