La sirena

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La sirena
Commedia in un atto
AutoreGiuseppe Giacosa
Lingua originaleItaliano
Prima assoluta22 ottobre 1883
Roma, Teatro Valle
Personaggi
  • Elena
  • Marco
  • Federico
  • Un domestico
 

«Ci si saluta male, senza parole. È brutto.
Io non vorrei partire, ma trovarmi partita.»

(La sirena, atto unico, scena seconda)

La sirena è una commedia in versi di Giuseppe Giacosa. Venne rappresentata per la prima volta al Teatro Valle di Roma il 22 ottobre 1883; tra gli interpreti comparivano Eleonora Duse (Elena) e Flavio Andò (Federico).[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La scena si svolge in una villa di Elena, alla fine del XIX secolo.

Marco è ospite nella villa di campagna di Elena, una marchesa di cui è follemente innamorato. L'amico Federico cerca di dissuaderlo, consapevole che Elena, che paragona a Manon Lescaut, non è donna adatta a Marco.

Elena pensa all'amore come a una cosa sciocca, e ha deciso di partire per spegnere le speranze di Marco, il quale cerca disperatamente di trattenerla.

Marco ama scrivere versi, e mostra a Elena una poesia che aveva composto per la ragazza che amava un tempo, Maria, che in seguito è morta di disperazione perché l'amore con Marco era osteggiato dal padre.

Elena ricorda di avere già letto quegli stessi versi e scopre così che Maria è una giovane di cui pochi anni prima era divenuta amica. Maria, morente per la tristezza di cui soffriva, aveva chiesto a Elena di leggerle la poesia scritta per lei dall'amato, e aveva voluto che fosse Elena stessa a posarle quei fogli sul cuore quando fosse morta.

Elena, commossa dalle implorazioni di Marco, era stata sul punto di rinunciare a partire, ma ora la separazione è inevitabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Giacosa, Teatro. Volume II 2ª edizione, Milano, Mondadori, 1968: pagina 44

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Testo online, con La tardi ravveduta e altro, su OpenLibrary
Giacosa Giuseppe.jpg Testi teatrali di Giuseppe Giacosa
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