La candela di sego

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La candela di sego
Titolo originale Tællelyset
Autore Hans Christian Andersen
1ª ed. originale 2012
Genere fiaba
Lingua originale danese

La candela di sego (Tællelyset) è una fiaba dello scrittore e poeta danese Hans Christian Andersen; scritta nel 1820, quando l'autore non aveva quindi che 15 anni, il che la rende uno dei primissimi lavori dell'autore nonché sua prima opera riconosciuta di genere fiabesco[1].

La sua esistenza è rimasta apparentemente sconosciuta agli studiosi e al pubblico per quasi due secoli, una copia del manoscritto è stato difatti scoperto all'interno d'uno scatolone nel deposito degli Archivi Nazionali di Fionia nel mese di ottobre del 2012[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una candela fatta di sego, i cui genitori sono pertanto una pecora e un crogiolo, diventa mano a mano che passa il tempo sempre più sfiduciata in quanto non riesce a trovare un scopo nella vita. Dopo olto penare, finisce con l'unirsi a lei una polverina che gi accende una bella fiamma brillante.

La candela trova così finalmente il posto giusto per lei nell'esistenza e comincia a diffondere gioa e felicità lucente per sé e per tutti quelli che gli passano accanto.

Storia e commenti critici[modifica | modifica wikitesto]

Il manoscritto è stato rinvenuto in una valigia contenente documenti d'appartenenza della famiglia Plum, nella sede locale dell'Archivio nazionale danese situata a Odense nell'isola di Fionia. L'archivista e storico locale Esben Brage ha notato la firma del documento e si è reso conto che poteva trattarsi di un documento originale di H.C. Andersen[3][4]. Esperti danesi hanno in seguito confermato la sua paternità nel dicembre 2012[5].

Due studiosi danesi di filologia hanno espresso riserve e qualche dubbio sulla paternità della fiaba. Essi sostengono che il racconto è troppo vicino come forma ai modelli utilizzati nelle scuole latineggianti del tempo per aver la probabilità d'essere una composizione originale, ed hanno espresso incredulità per l'uso della parola formfuldendt ("impeccabile") che non appare tuttavia in testi molto più tardi. Poiché il manoscritto è difficile da leggere vi è la possibilità che quanto scritto sia infatti un'altra parola[6].

Christian Graugaard, un poeta danese e docente di sessuologia, ha analizzato la storia come un racconto di segreto autoerotismo (definendo la fiaba "eiaculazione letteraria"), in cui la candela simboleggia il fallo e il sego la fusione dello sperma in un'eiaculazione. Secondo lui Andersen ha spesso aggiunto sfumature erotiche e una metaforica simbologia fallica nei suoi racconti[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Unknown Hans Christian Andersen Fairytale 'The Tallow Candle' Discovered In Denmark su Huffington Post, 14 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  2. ^ Tallow Candle: Hans Christian Andersen's 'first work', BBC, 13 dicembre 2012. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  3. ^ (DA) Tatiana Tilly, Ægtepar fandt nyt Andersen-eventyr først: "Vi anede ikke, hvad det var" su Politiken, 14 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  4. ^ (DA) Mie Raatz, Manden, der fandt H. C. Andersens første eventyr: "Jeg vidste godt, at jeg havde noget specielt i hænderne" su Politiken, 13 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  5. ^ Rossella Lorenzi, Hans Christian Andersens's First Fairy Tale Discovered in Discovery News, 14 dicembre 2012. URL consultato il 16 dicembre 2012.
  6. ^ (DA) Andreas Munk, Flere forskere tvivler på Andersen-eventyr su Kultur, Danish Broadcasting Corporation, 21 dicembre 2012. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  7. ^ (DA) Gregers Lohse e Morten Runge, Professor: Nyt H.C. Andersen-eventyr er et "litterært cumshot" su Kultur, Danish Broadcasting Corporation, 21 dicembre 2012. URL consultato il 22 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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