L'uomo che sapeva contare

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L'uomo che sapeva contare
Titolo originale O Homem que Calculava
Autore Malba Tahan
1ª ed. originale 1938
Genere romanzo
Lingua originale portoghese
Ambientazione Baghdad, 1200 circa
Protagonisti Beremiz Samir, l'uomo che contava
Coprotagonisti Hanak Tadè Maia
Altri personaggi Telassim,Tara Tir

L'uomo che sapeva contare è un romanzo di Malba Tahan, pubblicato per la prima volta nel 1938[1], nel quale Beremiz Samir, grande appassionato di matematica e numeri, si reca a Baghdad, dove incontra Hanak Tadè Maia, giovane uomo che rimane immediatamente impressionato dalle abilità logico-matematiche di Beremiz.

Il libro è ambientato a Baghdad, nel 1200 circa.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il libro parla del viaggio dei due (Beremiz e Hanak) nella grande città di Baghdad, dove Beremiz diventerà celebre e famoso risolvendo situazioni che per altri erano matematicamente impossibili (come la divisione dei 35 cammelli o il problema delle sette perle). Nel corso della storia Beremiz stringerà amicizia con personaggi via via più importanti, tra i quali alcuni sceicchi e il Maharajah di Lahore; finché nel suo momento di massima gloria sposerà Telassim, la figlia di uno sceicco, nonché sua ex allieva di matematica. La vicenda è accompagnata da un gran numero di indovinelli e curiosità matematiche, come le incredibilissime proprietà del numero 142857.

I quesiti affrontati da Beremiz[modifica | modifica sorgente]

L'eredità[modifica | modifica sorgente]

È il primo vero problema che Beremiz deve risolvere: un padre ha lasciato in eredità ai suoi figli 35 cammelli, che devono essere divisi secondo queste imposizioni:

Metà dei cammelli al primogenito
Un terzo dei cammelli al secondogenito
Un nono al terzogenito

I tre figli affermano che tale suddivisione è impossibile, in quanto 35 non è divisibile né per 2, né per 3, e tantomeno per 9. Ma Beremiz risolve il problema così facendo: aggiunge il suo cammello all'eredità, così facendo i cammelli diventano 36. Quindi il primo figlio, che secondo le imposizioni del padre avrebbe dovuto prendersi 17 cammelli e mezzo (35/2) se ne prende 18 (36/2).

Rimangono ora 18 cammelli.

Il secondo figlio, che ne avrebbe dovuti ricevere 11 e mezzo circa (35/3) ne riceve 12 (36/3).

Rimangono ora 6 cammelli.

Il terzo figlio, che ne avrebbe dovuti ricevere quasi 4 (35/9) ne riceve 4 giusti.

Rimangono così 2 cammelli, uno è quello che aveva aggiunto Beremiz inizialmente, e l'altro viene regalato anch'esso a Beremiz come premio per la suddivisione. Misteriosamente, sembra che tutti ci abbiano guadagnato.

La suddivisione del vino[modifica | modifica sorgente]

Questo è un altro problema che Beremiz risolve, ci sono 3 persone che come premio per il lavoro svolto ricevono 21 botti di vino di cui: 7 piene 7 piene a metà 7 vuote

Senza aprire le botti deve dividere le botti e la quantità di vino in modo equo. Egli dà un valore per ogni botte, ovvero quella piena contiene 2 litri, la semipiena contiene 1 litro mentre quella vuota 0.

Così il primo riceve 3 botti piene, 1 botte semipiena e 3 vuote ottenendo 7 botti e 7 litri di vino.

Il secondo e il terzo ricevono lo stesso numero di botti ovvero 2 piene, 3 semipiene e 2 vuote avendo così anche loro 7 botti e 7 litri di vino.

La vendita delle mele[modifica | modifica sorgente]

C'è un uomo che vuole testare la capacità di Beremiz, così propone questo problema: ci sono 90 mele e 3 ragazze, queste mele devono essere vendute dalle ragazze. La prima riceve 50 mele, la seconda 30 e la terza 10. Esse alla fine devono avere lo stesso guadagno. Beremiz risolse il problema in questo modo:

la prima vende un gruppo di 7 mele a 1 dinaro, ottenendo così 7 dinari vendendo 49 mele, l ultima che rimane la vende a 3 dinari ottenendo così 10 dinari.

La seconda deve seguire il procedimento della prima, vende anche lei un gruppo di 7 mele a 1 dinaro ottenendo 4 dinari vendendo 28 mele, poi le 2 che le rimangono le vende a 3 dinari a ciascuna mela, ottenendo così anche lei 10 dinari.

La terza anche lei vende un gruppo di 7 mele a 1 dinaro e le tre rimaste 3 dinari per mela, di conseguenza ottiene anche lei 10 dinari. Così il problema è risolto.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Coppe de Oliveira, Cristiane (2007); A sombra do arco-íris: um estudo histórico/mitocrítico do discurso pedagógico de Malba Tahan. These, Univ. de Sao Paolo (Br), 2007, 171 pp.; p. 125
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