L'uomo a cavallo

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L'uomo a cavallo
Titolo originaleL'homme à cheval
AutorePierre Drieu La Rochelle
1ª ed. originale1943
GenereRomanzo
Lingua originalefrancese

L'uomo a cavallo è un romanzo dello scrittore e saggista francese Drieu La Rochelle.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bolivia alla metà del 1800, un promettente condottiero, Jaime Torrijos, un musicante teologo, don Felipe, due donne una puttana danzatrice, Conchita, e una nobile, Camilla Bustamente, ma soprattutto un sogno di riscatto per un paese e per i suoi indio. L'immagine di Drieu si divide tra Jaime e il narrante don Felipe. In Jaime la passione per le donne, o meglio per le puttane, perché tutte le donne lo sono nella loro natura e si possono amare solo in quanto tali, così che il tradimento da parte loro e l'abbandono dell'uomo possano consumarsi in una ripetuta e inarrestabile pantomima di odio e amore ed è così che alla fine la puttana e la nobile sono sullo stesso piano; in don Felipe l'osservatore attento affascinato dall'uomo di azione, cioè dall'idea stessa di azione. Le congiure del gesuita padre Florida e del massone Belmez, che fomentano una rivolta di contadini contro Jaime, appartengono a quell'idea che Drieu ha in sé di queste due categorie anche nella Francia dell'immediato anteguerra, dove cercano di minare i fondamenti stessi della società che rappresentati dalla parte più umile e soccombente. Il racconto è dominato dall'atteggiarsi delle due donne rivali che, agli antipodi all'apparenza, si rivelano uguali nel volgere dell'azione: l'una che continua a darsi nel corpo a tutti, un po' per vendetta un po' per piacere, l'altra, che pure tradisce nel corpo, diviene anche complice della cospirazione per annientare l'amante che ha conquistato il potere. La resa dei conti finale non ha nulla di tragico se non l'ineluttabilità del ripetersi degli eventi. Il sacrificio del cavallo, del focoso destriero di Jaime, che viene ucciso e bruciato sulle rive del lago Titicaca, simbolo dell'America del sud, è il sacrificio degli ideali che sempre sono sconfitti dalla miseria umana. Così Jaime lascia il potere per avviarsi a piedi verso l'Amazzonia, il punto più primitivo, sconosciuto e vergine di quel territorio, alla ricerca delle origini e, forse, di nuovi ideali per nuove battaglie dal risultato incerto ma mai definitivo. Anche se in alcuni passaggi il libro risulta un po' lento nel complesso la vicenda e le descrizioni riescono ad essere convincenti se non proprio avvincenti. La disillusione sovrasta la forza dell'azione che appare sempre senza speranza per il futuro, ma frutto della contingente necessità.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Drieu La Rochelle, L'uomo a cavallo, traduzione di Tiberio Massimo, Venezia, Il Sigillo, 1978, pp. 237.
  • Drieu La Rochelle, L'uomo a cavallo, a cura di Massimo Cescon, introduzione di Franco Cordelli, traduzione di Angelo Fiocchi, Parma-Milano, Guanda, 1980, pp. 173.
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