L'amico ritrovato

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L'amico ritrovato
Titolo originale Reunion
Altri titoli Ritorno
Autore Fred Uhlman
1ª ed. originale 1971
1ª ed. italiana 1979
Genere romanzo
Sottogenere romanzo di formazione
Lingua originale inglese
Serie Trilogia del ritorno
Seguito da Un'anima non vile

L'amico ritrovato (titolo originale inglese: Reunion[1]) è un romanzo dello scrittore tedesco Fred Uhlman. Insieme a Un'anima non vile e Niente resurrezioni, per favore forma la cosiddetta Trilogia del ritorno.

Dal romanzo nel 1989 fu tratto un adattamento cinematografico omonimo.

Il romanzo venne pubblicato in Italia per Longanesi nel 1979 con il titolo Ritorno, con la traduzione di Elena Bona. Il volume comprendeva anche Per carità, che i morti non risorgano, prima versione italiana di No Resurrection, Please e l'introduzione di Arthur Koestler.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Hans Schwarz è un ragazzo di origine ebrea di sedici anni che vive a Stoccarda, in Germania. La sua famiglia fa parte dell'alta borghesia, tranquilla e quasi incurante della propria origine. Egli descrive i genitori come persone gentili, che mantengono buoni rapporti sia con cristiani sia con ebrei. Quando, un giorno del 1932, alla classe di Hans viene aggregato Konradin von Hohenfels, un ragazzo di famiglia nobile, tutti i ragazzi, di origine meno elevata, vogliono diventare suoi amici, e anche Hans desidera con tutto il cuore diventargli amico, senza secondi fini. Konradin non si interessa a lui, ma Hans riesce a farsi notare in molti modi, mostrandosi abile in ginnastica e portando anche in classe la propria collezione di monete antiche.

Un giorno, sulla strada di casa, Konradin si mette a parlare con Hans: nasce così una vera amicizia tra i due ragazzi, entrambi figli unici e profondamente soli. Hans presenta Konradin ai genitori, lo invita molto spesso a casa sua e gli fa ammirare la sua grande collezione di monete. Il ragazzo continua in seguito ad andare a casa di Hans molto spesso, mentre questi attende a lungo un invito, e quando finalmente va a casa di Konradin, lo fa in assenza dei genitori. La ragione di ciò sta nel fatto che la madre odia gli ebrei, e il padre, innamorato di lei, non intende contraddirla in nulla: entrambi, perciò, non sopportano che il figlio passi del tempo con Hans. Infatti Konradin ignora Hans quando gli capita di incontrarlo a teatro assieme ai genitori. Da quel momento la loro amicizia viene compromessa. Quando, nel 1933, Hitler sale al potere e la situazione si fa difficile nella scuola (dove fin a quel momento la politica era vista come cosa estranea), Hans parte per l'America; i genitori di Hans invece decidono di restare. Poco tempo dopo il padre di Hans, un medico decorato in guerra con la Croce di Ferro, non riuscendo a sopportare le discriminazioni razziali, decide di togliersi la vita con il gas.

Solo dopo molti anni Hans torna in Germania, per l'iniziativa di costruire un monumento agli ex-alunni del suo liceo di Stoccarda caduti nella Seconda guerra mondiale. Hans rilegge nomi di compagni resistendo alla tentazione di guardare i cognomi che iniziano con la H per paura di trovarvi il nome del suo caro amico. Alla fine Hans riesce a guardare tutto l'elenco e tra i nomi legge, con grande commozione, quello di Konradin, che è stato giustiziato perché coinvolto nell'attentato contro Hitler. Questo fa ritrovare ad Hans i sentimenti perduti verso l'amico scomparso.

Seguito[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 Fred Uhlman pubblicò un seguito del libro dal titolo Un'anima non vile, che narra la storia dal punto di vista di Konradin. Si apprende che prima di morire Konradin aveva scritto all'amico una lettera mai arrivata a destinazione, in quanto il padre rifiuterà di spedirla. Un terzo romanzo infine, completa la trilogia: si tratta di Niente resurrezioni, per favore, che narra la storia di Simon Elsas, un ebreo fuggito anni prima in America e diventato pittore, che torna nell'amata-odiata Stoccarda, dopo trent'anni dalla fine della guerra, ricordando il passato e rivedendo alcuni suoi vecchi compagni di studi. Purtroppo per lui questo ritorno sarà molto amaro, e l'impressione generale è che nulla possa più essere come una volta, se non nei suoi ricordi. Quest'ultimo romanzo contiene molte analogie con i due precedenti, seppure la storia narrata sia diversa, con dei diversi protagonisti.

Adattamento cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: L'amico ritrovato (film).

Nel 1989 fu tratto dal romanzo il film omonimo, L'amico ritrovato (tit. or. Reunion), il cui soggetto fu scritto dallo stesso Uhlman e dal drammaturgo e romanziere britannico Harold Pinter. Il film, diretto da Jerry Schatzberg, è interpretato da wwe (doppiato da Giancarlo Giannini) nei panni di Hans adulto, da Christien Anholt (doppiato da Gianni Bizzati) in quelli di Hans giovane, e da Samuel West (doppiato da Stefano Crescentini) in quelli di Konradin. Nonostante la trama del libro sia abbastanza semplice, il film si prende molte libertà rispetto alla storia originaria, variando diversi particolari, più o meno significativi; in alcuni casi questo avviene per motivi narrativi, essendo molte cose riferite in prima persona e quindi impossibili da rendere come un flusso unico:

  • Cambiano i cognomi dei due protagonisti, Hans Schwarz e Konradin von Hohenfels, trasformati in Hans Strauss e Konradin von Lohenburg
  • Viene aggiunto un viaggio inesistente di Hans adulto in Germania, durante il quale egli scopre molti particolari che invece nel libro vengono citati come un flusso di coscienza (nel terzo libro della trilogia, tuttavia, il tema del viaggio di ritorno in patria dopo tanti anni risulta centrale, per cui vi potrebbe essere una sorta di riferimento indiretto).
  • Sempre nel viaggio in Germania, Hans visita prima un vecchio deposito (dove ritrova oggetti di famiglia), la residenza dei Lohenburg (trasformata in una serie di uffici, mentre nel libro viene detto che fu rasa al suolo), poi un cimitero dove ritrova le tombe dei suoi genitori ed infine il nuovo Karl Alexander Gymnasium. Parlando col preside attuale, rivela di non avere contatti con la Germania da oltre 50 anni, cosa che nel libro è espressa come una confessione personale. E sarà durante questo colloquio che egli chiederà di sapere quale sorte sia toccata ai suoi ex compagni di scuola.
  • La sorte finale di Konradin, nel libro si scopre grazie ad un opuscolo inviato dal vecchio liceo di Hans, in cui viene specificato quanti studenti fossero morti nella seconda guerra mondiale, alla memoria dei quali la scuola intende dedicare un monumento (difatti vi è allegata una richiesta di contributo); nel film invece, la scuola che Hans visita ha già una targa commemorativa al suo interno, su cui sono scritti i nomi degli studenti morti nel conflitto. Sarà il preside, tramite un libro, a specificare volta per volta il destino dei ragazzi.
  • Nel libro Hans conosce già la famiglia di Konradin di fama, fin dal suo arrivo in classe. Nel film invece ne viene brevemente citata la stirpe durante una conversazione con suo padre al quale Hans apparentemente chiede informazioni.
  • Nel film vengono accorpati due episodi. Il primo è quello del nazista mandato di fronte a casa Schwarz, il quale poi è costretto ad andarsene per l'ostilità della folla. Il secondo è la decisione che il padre di Hans è costretto a prendere (mandarlo in America per motivi di sicurezza) e che lui stesso gli comunica. Nel libro si intuisce che il primo episodio è successivo alla partenza di Hans e forse è uno degli atti che porteranno al suicidio degli Schwarz.
  • Altro episodio emblematico è la visita del sionista, a cui Hans assiste di persona (nel libro non è specificato) in seguito alla quale è proprio il padre di Hans a specificare quali segni la città ha mostrato in suo favore, un "ebreo tedesco".
  • Vengono inserite due brevi scene (in un cinema e in un bosco, durante un esercizio di tiro con l'arco) per inserire la tematica delle ragazze, trattata però in maniera del tutto diversa dal libro. Altra scena non presente nel libro, è la visita alla cugina di Konradin, la coetanea Gertrud, dalla quale Hans si recherà poi da adulto (solo nel film) per ricevere notizie dell'amico.
  • L'invito a casa sua viene fatto da Konradin al ritorno da una delle brevi gite fuori città, non al ritorno da scuola come nel libro. Durante questa prima visita poi, Konradin regala una moneta ad Hans, fatto non citato nel libro.
  • Le rovine di casa Bauer vengono viste non solo da Hans, ma anche da Konradin, poiché nel film le visitano insieme poco dopo l'accaduto.
  • Durante una delle gite fuori città, avviene un breve incontro/scontro con dei nazisti, particolare sempre omesso nel libro, in cui i nazionalsocialisti vengono citati apertamente solo nella parte finale.
  • Nell'episodio a teatro, Konradin e la sua famiglia si trovano su un palchetto privato ed Hans nel loggione, mentre nel libro sono tutti in platea. Dopo questo episodio, è Hans ad evitare Konradin a scuola, evitando di parlargli. E il chiarimento con successiva spiegazione, avviene sempre a scuola, non davanti casa di Konradin. Da quel momento nel libro, entrambi sono consapevoli di una frattura nel loro rapporto. Nel film essi dichiarano apertamente di rimanere amici, cercando di non dar peso ai segnali esterni.
  • Lo scontro con Bollacher non avviene in classe, prima dell'arrivo del Professor Pompetzki, bensì in un atrio, e il biglietto di Bollacher viene appiccicato direttamente addosso ad Hans, dopo che egli si è rifiutato di leggerlo.
  • L'addio di Konradin prima della partenza di Hans avviene di persona, non per lettera come nel libro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La traduzione tedesca Der wiedergefundene Freund: eine Erzählung, 1971 è di Felix Berner

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

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