Jacob de Backer

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Jacob de Backer (Anversa, 1555 circa – Anversa, 1585 circa) è stato un pittore e incisore fiammingo, attivo ad Anversa tra il 1571 e il 1585.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jacob de Backer, Trittico de Giudizio Universale, Cattedrale di Anversa

Non si hanno dati precisi sulla vita di Jacob de Backer; oltretutto viene spesso confuso con il pittore fiammingo suo omonimo Jacob Adriaensz Backer. Secondo la RKD Jacob de Backer sarebbe nato ad Anversa nel 1540/45 circa e sarebbe morte nella stessa città fra il 1591 e il 1600[1]. De Backer è stato abbandonato dal padre da ragazzo. Carel van Mander afferma che Jacob de Backer fu allievo di Antonio van Palermo ed Hendrik van Steenwijk il Vecchio[2]. Sebbene sia considerato un pittore manierista e siano visibili influssi di Giorgio Vasari, non sembra sia mai stato in Italia[1]. Il ciclo dei Sette vizi capitali fu acquistato da Cosimo Masi, segretario del cardinale Alessandro Farnese il Giovane nel 1594[3], ed è conservato nel Museo di Capodimonte a Napoli.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle sue opere sono perdute. Si possono citare:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Jacob de Backer, scheda RKK
  2. ^ Carel van Mander, "Life of Jacob de Backer"
  3. ^ Carl van de Velde, «Backer, Jacob de [Jacques]», Grove Art Online. Oxford University Press (on-line)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Agnes Czobor, The Five Senses' by the Antwerp Artist Jacob de Backer, in Netherlands Kunsthistorisch Jaarboek, nº 23, 1972, pp. pp. 317–327.
  • Eckhard Leuschner, Defining de Backer: New Evidence on the Last Phase of Antwerp Mannerism before Rubens, in Gazette des Beaux-Arts, nº 137, 2001, pp. pp. 167–192.
  • Karel van Mander, «Jacob de Backer». In: Le vite degli illustri pittori fiamminghi, olandesi e tedeschi; traduzione di Ricardo de Mambro Santos, Sant'Oreste: Aperion Editori, 2000, ad indicem.

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