Iperacusia

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L'iperacusia è un disturbo del sistema uditivo caratterizzato da un'ipersensibilità ed un'intolleranza ai suoni (talvolta ristrette a certe frequenze, più spesso estese a tutti i suoni). Quando l'iperacusia è accompagnata da dolore si parla di nocicezione uditiva[1].

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Patologia provocata da un'alterazione cerebrale nell'elaborazione dei suoni: il soggetto iperacusico pur avendo un udito normale, percepisce i suoni come acuti e più forti. Di conseguenza, anche rumori quotidiani o ambientali causano fastidi e, talvolta, dolori fisici: i casi più gravi da trattare hanno componente fonofobica. Nei casi di iperacusia con dolore o nocicezione uditiva si è riscontrata una disfunzione delle fibre nervose di tipo II interne alla coclea[2]. Tale disfunzione viene osservata a seguito di una prolungata esposizione a suoni di volume alto.

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente all'ipoacusia (diminuzione dell'udito), tentare di ridurre lo stimolo acustico può essere fonte di danni per corteccia cerebrale e nervo vestibolococleare. I sintomi iperacusici possono regredire spontaneamente, e persino sparire: nei casi gravi, persistono per lungo tempo, o invece possono cronicizzarsi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Auditory Nociception and Pain Hyperacusis Symposium - Hyperacusis Research, in Hyperacusis Research, 28 marzo 2016. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  2. ^ Inner Ear, su hyperacusisfocus.org.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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