Io sono il Tenebroso

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Io sono il tenebroso
Titolo originaleSans feu ni lieu
AutoreFred Vargas
1ª ed. originale1997
GenereRomanzo
SottogenereGiallo
Lingua originale francese

Io sono il Tenebroso (titolo in lingua originale Sans feu ni lieu) è un romanzo giallo del 1997 della scrittrice francese Fred Vargas. Il titolo italiano è una citazione della poesia El Desdichado[1] di Gérard de Nerval, poeta ottocentesco.

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1997 in Francia presso l'editore Hamy, tradotto e pubblicato in Italia nel 2003 da Einaudi. Nel 2006 sempre per Einuadi è stata pubblicata una nuova edizione nella collana Stile libero Noir - Big.

Dopo Chi è morto alzi la mano e Un po' più in là sulla destra, tornano quattro dei personaggi principali dei romanzi di Vargas i tre Evangelisti, Marc Vandoosler, Lucien Devernois, Mathias Delamarre e il vecchio zio di Marc, Armand Vandoosler.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due donne vengono trovate morte, uccise dalla stessa mano, con le stesse modalità. I sospetti cadono su un ritardato, Clèment, protetto da Marthe, un'ex-prostituta. Quest'ultima si rivolge a Ludwig Kehlweiler un ex-dipendente del ministero che vuole credere a Marthe e chiede ai tre Evangelisti di ospitare alla topaia Clèment, in modo che il Tedesco possa occuparsi delle indagini. Clèment Vauquer è una rarità. È talmente stupido da fare tutto quello che una voce al telefono gli ordina, senza fare domande, è così cieco da non vedere la tomba che si scava sotto i piedi. Fino a quando scopre che tutta la polizia di Parigi è sulle sue tracce e lo accusa di aver ucciso due donne. L'unica che non è sicura della sua colpevolezza è la vecchia Marthe, una ex prostituta, che aveva preso Clèment bambino sotto la sua ala, e farà di tutto per dimostrare l'innocenza del suo bambolotto. Protagonisti di "Sans feu ni lieu" (difficile da tradurre, fondamentalmente significa senza fuoco ne' casa, ma fa il verso anche a “Sans toit ni loi” della Agnès Varda), sono, oltre al Tedesco", i tre evangelisti che vivono insieme in una casa fatiscente, per dividerne l'affitto: Marco, Luca e Matteo, di professione storici e ricercatori (background professionale anche di Fred Vargas), non riescono ad arrivare a fine mese con i proventi del loro mestiere e perciò sono costretti a fare lavoretti e a vivere in una pseudo-comune che ricorda un altro romanziere francese: Daniel Pennac e la sua famiglia Malaussène. Anche loro sono simpatici personaggi stravaganti, disadattati, ma pieni di un'umanità senza pregiudizi.[senza fonte] Ottime ricostruzioni della vita borghese di Parigi e Nevers, luoghi in cui la storia si svolge con molta fluidità.[senza fonte]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri romanzi di Vargas con protagonisti gli evangelisti:

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