Istituzioni (Cassiodoro)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Istituzioni
Titolo originaleInstitutiones divinarum et saecularium litterarum
Nuremberg chronicles f 143v 3.jpg
Immagine di Cassiodoro tratta dalle Cronache di Norimberga.
AutoreCassiodoro
1ª ed. originale560 circa
Generetrattato
Sottogenereenciclopedia
Lingua originalelatino

Le Istituzioni (Institutiones divinarum et saecularium litterarum,[1][2] "Istituzioni delle lettere sacre e profane") sono un'enciclopedia in latino del politico e letterato Flavio Magno Aurelio Cassiodoro datata attorno al 560.[3]

Si tratta di un'erudita introduzione allo studio delle Sacre scritture e delle arti liberali.[3]

Le Istituzioni ebbero una grande influenza in tutto il Medioevo e in particolare nella nascita delle prime enciclopedie: ispirarono l'Etymologiae od Origines (636) di Isidoro di Siviglia, la quale divenne l'opera enciclopedica più influente dell'alto Medioevo. Queste opere servirono, a loro volta, come base alle compilazioni redatte intorno all'830 da Rabano Mauro.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Progettata dopo che la richiesta di Cassiodoro per la fondazione di un'università di studi cristiani ricevette una risposta negativa da papa Agapito I,[4] l'opera visse un lungo periodo di incubazione: basti pensare che al suo interno cita il De orthographia, ultima opera attestata di Cassiodoro.[4]

Il titolo originale era Institutiones divinarum et humanarum lectionum.

La composizione si basa su tre differenti fasi, nelle quali l'opera passa da uno a due libri; si tratta delle cosiddette redazioni Mynors e Holtz.[5] La prima composizione si fa risalire al 551, mentre la redazione definitiva è datata intorno al 562.[6]

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

L'enciclopedia tratta lo studio delle Sacre scritture e delle arti liberali[3] e si suddivide in varie sezioni: la prima presenta i vari libri della Bibbia, la storia della Chiesa e degli studi teologici; la seconda si occupa di quelle arti incluse successivamente nel trivio e quadrivio, con un occhio rivolto alla cultura pagana e alle norme atte per trascrivere correttamente gli antichi.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il titolo originale è però Institutiones divinarum et humanarum lectionum, poi soppiantato da Institutiones divinarum et saecularium litterarum.
  2. ^ Cassiodoro, Istituzioni, p. 14.
  3. ^ a b c Cardini, 2009, p. 94.
  4. ^ a b Cardini, 2009, p. 95.
  5. ^ Cassiodoro, Istituzioni, pp. 16-17.
  6. ^ Cassiodoro, Istituzioni, p. 16.
  7. ^ Muse, 1964, Vol. III, p. 137.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Cardini, Cassiodoro il Grande. Roma, i barbari e il monachesimo, Milano, Jaca Book, 2009.
  • Cassiodoro, Le Istituzioni, a cura di Mauro Donnini, Città Nuova, 2001.
Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura