Inshallah

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Nell'Islam, l'espressione in šāʾ Allāh [in arabo إن شاء الله], ovvero 'Se Dio vuole'[1][2], manifesta la speranza di un credente affinché un evento possa accadere in avvenire. Dal connotato palesemente religioso, questa può significare anche 'sia fatta la volontà di Dio'.

L'espressione è usata da molte popolazioni arabe, e anche dai musulmani di lingua inglese, francese, tedesca o italiana.

Nel Corano[modifica | modifica wikitesto]

Seppure a un mero livello letterale questa non ha connotazioni islamiche, di fatto la locuzione deriva del Corano, il quale alla sūra Al-Kahf ('La caverna') recita:

«Non dire mai di nessuna cosa: “Sicuramente domani farò questo”, senza dire: “se Allah vuole”. Ricordati del tuo Signore quando avrai dimenticato di dirlo e di': “Spero che il mio Signore mi guidi su una direzione ancora migliore”.»

(XVIII, 23-24 [3])

«E non dire di nessuna cosa: “La farò domani”, senza aggiungere: “se Dio vuole”. E se lo dimentichi, invoca il nome del Signore e di': “Può darsi che il Signore mio mi guidi a far cose di questa più rette”.»

(XVIII, 23-24 [4])

Tipica dell'Islam, dunque, riassume in sé stessa la fede musulmana quale 'totale sottomissione dell'uomo a Dio': l'affidarsi alla sua volontà in ogni momento e circostanza della vita manifesta, in modo esemplare, l'atteggiamento del fedele di Allah.

Espressioni simili in arabo[modifica | modifica wikitesto]

Altre espressioni derivano da 'inshallah':

  • Mā sā' Allāh [ما شاء الله], ovvero 'Come Dio ha voluto' (usata come buon augurio);
  • Law sā' Allāh [لو شاء الله], ovvero 'Se Dio volesse' (usata per esprimere un desiderio).

Contaminazioni con lo spagnolo e il portoghese[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della dominazione araba nella penisola iberica (VIII-XV secolo), molti sono stati i prestiti linguistici dall'arabo alle lingue locali. Così, l'espressione in šāʾ Allāh è diventata ojalá in spagnolo e oxalá in portoghese, con il medesimo significato di 'voglia, volesse Dio che'.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Con libertà, la si potrebbe tradurre in 'a Dio piacendo'.
  2. ^ "Inshallah", cosa significa e la sua origine, QUOTIDIANO.NET, 1º ottobre 2016. URL consultato il 17 settembre 2018 (archiviato il 22 dicembre 2017).
  3. ^ Traduzione da Il Corano, a cura di Hamza Roberto Piccardo, Newton Compton Editori.
  4. ^ Traduzione da Il Corano, a cura di Alessandro Bausani, Biblioteca Universale Rizzoli.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]