Innocenzo di Tortona

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Sant'Innocenzo di Tortona

vescovo

Nascita 285
Morte 353
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 17 aprile

Innocenzo di Tortona (Tortona, 28517 aprile 353) è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Tortona nel 285, secondo la tradizione sarebbe appartenuto alla gens Quinzia, che aveva una villa suburbana nelle proprie terre presso il torrente Grue, territorio che in seguito da lui prese il nome di Valle di Sant'Innocenzo. La famiglia accolse e protesse i cristiani tortonesi durante la persecuzione di Diocleziano, durante la quale venne decapitato il vescovo san Giuliano.

Nel 303 Innocenzo sarebbe stato imprigionato e i suoi beni confiscati. Solo dopo l'editto di Costantino del 313 si sarebbe recato a Roma per riavere i beni paterni, rivolgendosi a papa Silvestro. Questi lo ordinò diacono e il 24 settembre 325 lo consacrò vescovo della diocesi di Tortona.

Innocenzo riorganizzò i cristiani della città e delle campagne, costruendo numerose chiese: la basilica dedicata ai santi Sisto e Lorenzo sul colle sopra la città, la chiesa dei Dodici Apostoli, la chiesa di Santo Stefano protomartire, la chiesa di Santa Maria Canale con il battistero, la cattedrale, edificata al posto di una sinagoga, che venne demolita, sul luogo del martirio del vescovo Giuliano, fuori dalle mura, e abbandonata perché insicura nel X secolo[1]. Con la sorella Innocenza fondò quello che in seguito sarebbe divenuto il monastero di Sant'Eufemia, sul colle[2]

Sotto il suo episcopato vennero ritrovate, sulla riva sinistra dello Scrivia, le reliquie primo vescovo tortonese, san Marziano di Tortona.

Sarebbe morto il 17 aprile del 353[3].

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Martirologio romano il giorno dedicato al santo è il 17 aprile[4] Il santo vescovo è molto venerato nella città di Tortona[5] . Nella sacrestia capitolare della cattedrale tortonese vi è un ciclo pittorico, composto da sei tele intitolato Storie di sant'Innocenzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Don Maurizio Ceriani, Sant'Innocenzo di Tortona sul sito Santiebeati.it.
  2. ^ Giacomo Carnevale, Notizie per servire alla biografia degli uomini illustri tortonesi, Vigevano 1838.
  3. ^ In alternativa potrebbe forse essere identificato con un vescovo dello stesso nome che partecipò al concilio del 372 a Roma: voce Innocenzo di Tortona, santo sulla Enciclopedia Treccani.
  4. ^

    « A Tortona in Piemonte, sant’Innocenzo, vescovo. »

    (Martirologio romano)
  5. ^ Flavio Peloso, "San Marziano e sant'Innocenzo. Don Orione cultore delle origini cristiane di Tortona", in Iulia Dertona. Bollettino della Società storica tortonese per gli studi di storia, d'economia e d'arte (convegno, Tortona 15 maggio 2013).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Tortona Successore ArchbishopPallium PioM.svg
San Meliodoro
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325-353 San Giovanni
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