Il pianoforte impazzito

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Il pianoforte impazzito
Titolo originalePiano Lessons Can Be Murder
AutoreR. L. Stine
1ª ed. originale1993
GenereRomanzo
Sottogenerehorror per ragazzi
Lingua originale inglese

«Mi servono le tue mani!»

Il pianoforte impazzito è il tredicesimo numero della serie horror per ragazzi Piccoli brividi, scritta da R. L. Stine.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jerry, un dodicenne a cui piace molto fare scherzi, si è appena trasferito in una nuova casa con i suoi genitori, molto grande e vecchia. Nella soffitta della casa scopre un bel pianoforte antico. Presto, Jerry si accorge che di notte quel piano inizia a suonare apparentemente da solo. Non riesce però a scoprire chi sia a suonare il piano, né viene creduto dai suoi genitori, che credono si tratti di uno dei suoi soliti scherzi.

Successivamente il padre di Jerry chiede al figlio se gli piacerebbe imparare a suonarlo. Jerry accetta e, dopo aver fatto portare il pianoforte in salotto, inizia a prendere lezioni di piano dal dottor Shreek, un uomo grande e grosso dall’andatura rigida. Il dottor Shreek si dice sempre soddisfatto dall’apprendimento di Jerry e sostiene ogni pochi minuti che ha “ottime mani”. Una notte Jerry riesce infine a scoprire che a suonare il piano di notte è il fantasma di una donna, la quale afferma che il pianoforte è suo e gli intima di stare lontano. Di nuovo, non viene creduto dai genitori, che lo portano da uno psicanalista.

Il dottor Shreek propone a Jerry di continuare le lezioni presso la sua scuola di musica anziché a casa sua. La scuola di musica è un grande edificio vecchio e labirintico che Jerry trova subito molto inquietante. Non vi vede neanche uno studente, solo insegnanti muovono la testa a ritmo di musica. La prima volta Jerry viene assalito da un orribile mostro metallico, che si rivela però essere solo una macchina per pulire il pavimento. Il dottor Shreek, durante la lezione, dice a Jerry che è costruirla è stato il signor Toggle, il portinaio della scuola, nonché un inventore geniale. Presto Jerry conosce anche il signor Toggle, che gli mostra qualche sua altra invenzione.

Kim, una nuova amica di Jerry, lo informa che girano brutte storie sulla scuola di musica che frequenta, riguardo a persone che vi sono entrate e non ne sono più uscite. Lui non le crede, finché una notte non incontra di nuovo la donna fantasma che suona il piano, la quale afferma che quelle dicerie sono invece vere e gli mostra che al posto delle mani ha due orribili moncherini.

Recatosi un’ultima volta alla scuola di musica, Jerry dice al dottor Shreek che non vuole più seguire le sue lezioni, ma egli reagisce violentemente, dicendo a Jerry che non può andarsene, perché le sue “ottime mani” gli servono. Dandosi alla fuga, Jerry incontra ancora il signor Toggle, il quale “spegne” il dottor Shreek, rivelando che non era altro che un automa di sua fabbricazione. Anche lui però, dice a Jerry che gli servono le sue mani. Afferma di essere un grande amante della musica e che gli occorrono molte mani per suonarla, ma sono troppo complicate per costruirle ed è quindi costretto ad usare quelle reali. Tentando ancora di fuggire, Jerry entra in un’aula dove scopre con orrore che anche gli insegnanti della scuola sono robot e che i vari strumenti sono suonati da mani umane senza corpo. Messo alle strette, Jerry viene inaspettatamente salvato dalla donna fantasma, che gli rivela di essere stata una delle tante vittime del signor Toggle. Essa evoca dai pianoforti tutti gli spettri delle persone a cui il signor Toggle aveva strappato le mani, i quali assalgono il malefico inventore e lo trascinano via verso la sua fine.

Qualche tempo dopo Jerry ha lasciato perdere il pianoforte ed ha una nuova passione: il baseball.

Episodio TV[modifica | modifica wikitesto]

Da questo libro è stato tratto uno degli episodi della serie televisiva Piccoli Brividi. Nonostante non presenti grosse differenze con il libro, è da sottolineare il fatto che il dottor Shreek è interpretato dall'attore Aron Tager, che all'epoca interpretava anche il dottor Vink della serie televisiva concorrente di Piccoli Brividi, Hai paura del buio?.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]