Il compleanno (Pinter)

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Il compleanno
Commedia in tre atti
AutoreHarold Pinter
Titolo originaleThe Birthday Party
Lingua originaleInglese
GenereCommedia
Composto nel1957
Prima assoluta28 aprile 1958
Arts Theatre, Cambridge
Personaggi
  • Pety, un uomo sui sessant'anni
  • Meg, una donna sui sessant'anni
  • Stanley, un uomo sui trent'anni
  • Lulu, una ragazza sui vent'anni
  • Goldberg, un uomo sui cinquant'anni
  • McCann, un uomo di trent'anni
 

Il compleanno (The Birthday Party) è un'opera teatrale del drammaturgo britannico Harold Pinter composta nel 1957, rappresentata per la prima volta all'Ars Theatre di Cambridge il 28 aprile 1958 e pubblicata a Londra nel 1959.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto primo[modifica | modifica wikitesto]

Mentre Meg si prepara a servire la colazione al marito Petey, Stanley, descritto come un uomo sulla trentina, trasandato e non rasato, entra dal piano di sopra. Alternando atteggiamenti materni e civettuoli nei confronti di Stanley, Meg gli dice che arriveranno due gentiluomini, due nuovi visitatori; Stanley appare preoccupato e sospettoso a questa informazione. Quando bussano all'improvviso alla porta d'ingresso, Meg esce di scena mentre Stanley ascolta una voce che arriva "dalla cassetta delle lettere", ma è solo Lulu che porta un pacco consegnato per Meg.

Subito dopo l'uscita di Meg e Lulu, arrivano Goldberg e McCann, ma Stanley subito si infila dalla porta della cucina e esce dalla porta sul retro per origliare, ma i due parlano solo vagamente di questo lavoro che devono fare con cliché burocratici, rendendo comunque McCann soddisfatto. Dopo che i nuovi ospiti di Meg salgono in camera loro, Stanley entra e Meg gli consegna il pacco portato da Lulu contenente il suo regalo di compleanno. Aprendolo, scopre un tamburo giocattolo.

Atto secondo[modifica | modifica wikitesto]

Stanley incontra McCann e i due parlano. McCann è deciso a impedire a Stanley di lasciare la casa. Il comportamento e il linguaggio di Stanley iniziano a diventare irregolari. Nega che sia il suo compleanno, insiste che Meg è pazza per averlo detto e chiede a McCann se Goldberg gli ha detto perché è stato portato in casa. Goldberg entra e manda McCann a prendere del whisky che ha ordinato per la festa. Quando McCann torna, lui e Goldberg interrogano Stanley con una serie di domande ambigue e retoriche, tormentandolo fino al collasso.

Entra Meg con il suo vestito da festa e la festa prosegue con una serie di brindisi in onore di Stanley. Arriva poi Lulu, che si lancia in una storia d'amore con Goldberg. La festa culmina con una partita a mosca cieca, durante la quale McCann schernisce ulteriormente Stanley rompendogli gli occhiali e intrappolando il suo piede nel tamburo giocattolo. Stanley aggredisce poi Meg e, nel blackout che segue immediatamente, aggredisce e tenta di violentare Lulu. L'atto si conclude con Goldberg e McCann che sbattono Stanley, in preda a una risata maniacale, contro un muro.

Atto terzo[modifica | modifica wikitesto]

Parallelamente alla prima scena della commedia, Petey fa colazione e Meg gli pone domande innocue, con importanti differenze che rivelano le conseguenze della festa. Dopo che Meg se ne va a fare la spesa, Petey inizia a esprimere a Goldberg la sua preoccupazione per le condizioni di Stanley e per l'intenzione di Goldberg di portarlo da un personaggio sconosciuto chiamato Monty. Segue uno scambio tra Goldberg e McCann durante il quale il solito stile sicuro di Goldberg lo abbandona temporaneamente, anche se sembra riprendersi dopo aver chiesto a McCann di soffiargli in bocca.

Lulu affronta poi Goldberg per il modo in cui si è comportato la sera precedente (durante eventi non visti avvenuti dopo la festa), ma viene cacciata dalla casa da McCann che fa commenti sgradevoli sul suo carattere e le chiede di confessare i suoi peccati. McCann fa quindi entrare Stanley, con i suoi occhiali rotti, e lui e Goldberg lo bombardano con un elenco dei suoi difetti e di tutti i benefici che otterrà sottomettendosi alla loro influenza.

Quando gli viene chiesta la sua opinione su ciò che ha da guadagnare, Stanley non è in grado di rispondere. Cominciano a condurlo fuori dalla casa verso l'auto che lo aspetta per portarlo da Monty. Petey li affronta un'ultima volta, ma indietreggia passivamente mentre portano via Stanley, "spezzato", chiamando "Stan, non lasciare che ti dicano cosa fare!". Quando Meg torna dalla spesa, si accorge che "La macchina non c'è più" e Petey rimane in silenzio, continuando a nascondere la sua conoscenza della partenza di Stanley, permettendole di concludere la commedia senza sapere la verità su Stanley.

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