Il Grinch (film)

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Il Grinch
Il Grinch.jpg
Il Grinch (Jim Carrey) in una scena del film
Titolo originaleDr. Seuss' How the Grinch Stole Christmas
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Germania
Anno2000
Durata105 min
Generecommedia, fantastico
RegiaRon Howard
SoggettoDr. Seuss
SceneggiaturaJeffrey Price Peter S. Seaman
FotografiaDonald Peterman
MontaggioDaniel P. Hanley, Mike Hill
MusicheJames Horner
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il Grinch (Dr. Seuss' How the Grinch Stole Christmas) è un film del 2000 diretto da Ron Howard tratto dall'omonimo libro del Dr. Seuss. È il secondo adattamento del libro dopo lo special televisivo Il Grinch e la favola di Natale!, nonché il primo lungometraggio basato su un libro del Dr. Seuss. Il film ha avuto recensioni miste da parte della critica, ma fu un successo commerciale.[1] Tra i numerosi riconoscimenti, ha vinto un Oscar al miglior trucco.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Porcospino! »

(Esclamazione tipica del Grinch)

La storia inizia quando all'interno di un fiocco di neve viene scoperto fra alcune montagne chiamati Picchi di Punta Boh il paese di Chinonsò, che è abitato da esseri di differente altezza, sesso ed età, i Nonsochì. A Chinonsò ci si prepara da sempre al Natale, sentito come la festività pìù importante. L'unica creatura che invece detesta il Natale è il Grinch, un essere verde che abita il Monte briciolaio sopra Chinonsò insieme al cane Max, e temuto da tutti i Nonsochì. Tutti gli abitanti di Chinonsò sono indaffarati a comprare e spedire regali ma la piccola e dolce Cindy Chi Lou, 6 anni, ha dei dubbi sul fatto che il senso del Natale sia nelle decorazioni e nei doni ma non viene ascoltata dai suoi parenti e dagli altri Nonsochì. Nel frattempo il Grinch, dopo aver spaventato i fratelli di Cindy che erano andati sul monte, decide di scendere per fare dispetti. Entra allora all'interno delle poste dei Nonsochi per mettere confusione fra i pacchi, e lì incontra Cindy, che per lo spavento cade nel nastro trasportatore dei regali, da cui viene salvata dal Grinch che però la impacchetta per dispetto. Cindy, impressionata dal suo gesto, inizia a pensare che il Grinch non sia così cattivo come dicono e decide di scoprire tutto su di lui andando nelle case di coloro che l'hanno conosciuto. La bambina scopre che il Grinch era stato trovato e allevato dai nonsochì quando ancora era in fasce e che da piccolo era stato vittima di bullismo da parte di Augustus (ora divenuto il sindaco di Chinonsò) che cercava di allontanarlo da Marta Mey (divenuta ora adulta e corteggiata da Augustus pur essendo segretamente innamorata del Grinch) una bambina del quale si era innamorato. Il Grinch le costruì per Natale un angelo con scarti metallici e gioielli ma si presentò a scuola col volto sfregiato, in quanto voleva radersi per apparire più presentabile a Marta, venendo per questo deriso e umiliato da Augustus e gli altri compagni di scuola. Preso dall'ira il Grinch distrusse le decorazioni della classe e si ritirò amareggiato sul monte Briciolaio dove crebbe odiando il Natale e i Nonsochì.

Cindy, dispiaciuta per la sua condizione, decide di invitare il Grinch come "mastro allegro" delle feste a Chinonsò. Il viscido Augustus si oppone ai progetti della bambina ma gli altri Nonsochì, ispirati dall'altruismo di Cindy, fanno pressione e decide così di invitarlo. La bambina si presenta così a casa del Grinch (che cerca inutilmente di spaventarla) non riuscendo a convincerlo a partecipare, tuttavia egli cambia presto idea dopo aver sentito che ci sarebbero stati un premio e la presenza di Marta. Nonostante un iniziale momento di indecisione, il Grinch si reca a Chinonsò per i festeggiamenti venendo ben accolto dai Nonsochì. Incredibilmente il Grinch viene contagiato dall'allegria dei presenti e sembra cambiare dopo tanti anni opinione sul Natale, ma il perfido Augustus gli regala apposta un rasoio per fargli ricordare i brutti momenti passati da piccolo e lo ferisce ancora più gravemente facendo una proposta di matrimonio a Marta. Nuovamente offeso e umiliato, il Grinch dichiara apertamente il suo disprezzo per il Natale e accusa i Nonsochì di essere solo dei falsi e degli avidi perché Natale vuol dire solo fare un mucchio di regali che poi buttano via quando si stancano di essi. Decide così di vendicarsi distruggendo l'albero di Natale, rasando il sindaco e portando scompiglio in città. Scopre però che il suo piano non ha funzionato (in quanto i Nonsochì avevano un albero di scorta) e si ritira con rabbia a casa sua.

Giunta la notte di Natale, il Grinch decide di distruggere la festività per sempre e si traveste così da Babbo Natale; poi costruisce una slitta motorizzata e si reca a Chinonsò insieme al cane Max travestito come la renna col naso rosso "Rudolph" dopo il giro del vero Babbo Natale, con lo scopo di rubare tutti i regali e le decorazioni dei Nonsochì. Riuscito nel suo intento porta tutti i doni sulla cima del monte con l'intento di buttarli giù da esso. Il mattino dopo, i Nonsochì si risvegliano e scoprono con tristezza cosa è accaduto. Augustus, adirato, accusa Cindy di aver rovinato il Natale con la sua ossessione di voler invitare il Grinch ma la bambina viene difesa dal padre, il quale comprende quanto avesse ragione sul fatto che Natale voglia dire stare insieme ai propri cari e volersi bene. Tutti i Nonsochì trovano conforto nelle sue sue parole e si mettono a cantare tutti insieme.

Il Grinch dall'alto del monte sente i loro canti di gioia e capisce con rabbia che il suo piano di rovinare il Natale è completamente fallito. Mentre si interroga su come ciò sia accaduto ha un'epifania e comprende a sua volta il vero significato del Natale. Il suo cuore così da piccolo e rinsecchito aumenta di tre taglie facendolo ritornare buono. La slitta nel frattempo è sull'orlo della montagna e minaccia di cadere insieme ai regali. Il Grinch tenta disperatamente di impedirlo ma la slitta è troppo pesante, dopo aver visto però che su di essa c'è anche Cindy Lou (la quale era venuta a trovarlo per non lasciarlo solo il giorno di Natale) tira fuori una forza sovrumana e salva sia lei che i pacchi. I due ritornano a Chinonsò con la slitta e il Grinch riconsegna i regali ai Nonsochì dichiarandosi sinceramente dispiaciuto per quello che ha fatto. I Nonsochì decidono comunque di perdonarlo tranne Augustus, il quale tuttavia subisce uno smacco da parte di Marta che rinuncia a lui e si dichiara finalmente al Grinch. Tutti i Nonsochì festeggiano così il Natale insieme al Grinch che li invita a passare le feste a casa sua.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Grinch: il protagonista del film. È un essere verde, rugoso e peloso. Da piccolo era un amante del Natale, ma dopo un'umiliazione ricevuta a scuola (si presentò col viso sfregiato per essersi rasato e venne deriso crudelmente da tutti) si trasferisce al Monte Briciolaio, dove vive isolato dal resto della popolazione, cominciò odiare il Natale. Ha un cuore due volte più piccolo del normale per via del suo carattere misantropo, burlone, scorbutico e vendicativo. Ha delle capacità fuori dal comune: forza fisica, resistenza, riflessi e agilità sovrumane, unghie affilatissime, capacità di mangiare di tutto (bottiglie di vetro, bucce di banana, eccetera) e un'arguzia notevole che ne fa di lui un grande inventore e meccanico (la sua slitta volante a propulsori ne è una prova). Alla fine capisce il vero significato del Natale e ritorna buono, anche grazie all'affetto del suo cane Max e di Cindy. Diventa anche il fidanzato di Marta May, innamorata di lui da sempre.
  • Max: è il cane del Grinch, nonché suo animale domestico e unico amico per quasi tutto il film. È molto buono, innocente e fedele, anche se il suo padrone lo maltratta in più di un'occasione. Quando il Grinch decide di rubare i regali agli abitanti di Chinonso, Max diventa la sua renna personale con un corno legato alla sua testa con del filo rosso. Alla fine il suo affetto per il padrone viene ricambiato e prende parte al pranzo di Natale (con tanto di posto a tavola) insieme a lui, a Marta, a Cindy e al resto della popolazione.
  • Cindy Chi Lou: la bambina che convince il Grinch a festeggiare il Natale e a farlo diventare buono. È una bambina molto dolce, sensibile, gentile, altruista e sentimentale, e capace di guardare oltre le normali apparenze. Più di una volta non si spaventa di fronte al Grinch, anche se lui fa il possibile per allontanarla. Non crede che il Natale sia caratterizzato dai doni e dalle decorazioni, ma dalla bontà d'animo e dall'amore che le persone manifestano. È la prima bambina (dopo Marta May piccola) che si affeziona al peloso protagonista (vedendolo come un essere incompreso da tutti) e a diventare sua cara amica. Vive con il padre, la madre e i due fratelli (entrambi maggiori).
  • Augustus Sindachì: il vero antagonista principale del film. È il sindaco di Chinonso, non vuole che il Grinch prenda parte ai festeggiamenti del Natale nella sua città. Si scopre che, da piccolo, prendeva in giro il Grinch a causa della sua diversità e incitò i suoi compagni di scuola a deriderlo. È un uomo viscido e presuntuoso, ma anche carismatico. Il Grinch si vendica di lui tagliandogli i capelli con un rasoio elettrico e legando il suo letto all'auto dello Sceriffo, per metterlo in ridicolo. Alla fine non è ricambiato dell'amore di Marta e perdona il Grinch, essendosi pentito delle sue cattive azioni.
  • Marta May: è il secondo personaggio femminile più importante della storia, una ex-compagna di scuola del Grinch, di cui è segretamente innamorata. È stata l'unica della classe a non deriderlo (comprendendo che gli altri sono stati molto cattivi con lui) e a piangere per lui quando trova una tromba decorata da angelo, regalo del Grinch destinato a lei. Diventata adulta, è riconosciuta per la sua originalità, la sua delicatezza e il suo fidanzamento col sindaco. I suoi colori preferiti sono sempre stati il rosso e il verde. Alla fine rifiuta la proposta di matrimonio di Augustus e ammette, anche a se stessa, che il suo cuore appartiene al Grinch, con cui finalmente si fidanza.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, con un budget di 123 milioni di dollari, è stato un successo commerciale, incassando globalmente 345 141 403 $[2] e divenendo il film natalizio di maggiore incasso di sempre.[senza fonte]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Anthony Hopkins registrò tutta la narrazione del film in un solo giorno.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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