I moribondi del Palazzo Carignano

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I moribondi del Palazzo Carignano
I moribondi del Palazzo Carignano.jpg
Copertina dell'edizione del 1862
AutoreFerdinando Petruccelli della Gattina
1ª ed. originale1862
Genereromanzo
Sottogenerestorico, autobiografico
Lingua originaleitaliano
AmbientazioneItalia unitaria
PersonaggiParlamento italiano del 1861

I moribondi del Palazzo Carignano è un'opera del giornalista e politico Ferdinando Petruccelli della Gattina.

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Archetipo di un filone di letteratura polemica nei confronti della classe dirigente italiana, il libro nasce da una serie di reportage dall'Italia che l'autore scrisse per il giornale francese La Presse, di cui era corrispondente.

Si raccontano fatti e retroscena, personaggi ed eventi della politica del regno appena costituitosi. Il parlamento si trovava all'epoca a Palazzo Carignano (Torino) e l'autore era all'opposizione, tra i banchi della sinistra.

Successo[modifica | modifica wikitesto]

Spesso tacciato di mera antipolitica, in realtà il libro è uno sprone ad elevare lo spirito nobile della politica e a recuperare gli ideali che avevano contribuito all'unità d'Italia.[1]

I moribondi del Palazzo Carignano ebbe fortuna, fu più volte ristampato ed è stato ricevuto positivamente da autori come Luigi Russo[2] e Indro Montanelli.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Perfetti, La repubblica (anti)fascista, Le Lettere, 2009, p.63
  2. ^ Luigi Russo, I narratori (1850-1950), G. Principato, 1951, p.64
  3. ^ Indro Montanelli, Cauto elogio del trasformismo, in archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 12 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).

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