I gatti di Ulthar

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I gatti di Ulthar
Titolo originale The Cats of Ulthar
Howard Phillips Lovecraft in 1915 (2).jpg
Autore Howard Phillips Lovecraft
1ª ed. originale 1920
Genere racconto
Sottogenere fantastico, orrore
Lingua originale inglese

I gatti di Ulthar (The Cats of Ulthar) è un racconto fantastico dell'orrore dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft datato 1920. La storia narra di come una legge che vieta l'uccisione dei gatti sia stata proclamata nella città di Ulthar, abitata fino ad allora da una vecchia coppia che si divertiva a catturare per poi uccidere i gatti randagi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un narratore senza nome, mentre sta fissando il proprio gatto domestico, comincia a ricordare di una legge di Ulhar che vieta l'uccisione dei gatti e racconta così la storia di come questa legge sia stata per la prima volta promulgata. Un vecchio agricoltore della città e sua moglie si divertivano a catturare ed ammazzare tutti i gatti che s'avventuravano nella loro proprietà.

Gli abitanti, troppo impauriti dalla coppia per ribellarsi, cercavano di concentrare tutti i propri sforzi nel tentativo di tenere i propri felini il più lontano possibile dalla casa dei due. Una notte però una carovana di zingari provenienti da una terra lontana passa attraverso il paese; essi portano con sé un bambino di nome Menes il quale, perduta l'intera famiglia in una pestilenza, aveva per compagnia soltanto un gattino nero.

Dopo tre giorni, in cui non era stato più in grado di ritrovare il proprio gattino, il bambino viene ad ascoltare le storie riguardanti il vecchio agricoltore e la moglie, e decide così di agire. Menes trascorre del tempo in meditazione, fino a quando con la sola forza della preghiera - formulata in una lingua sconosciuta - riesce a scatenare una tempesta mistica che colpisce le forme e i movimenti delle nuvole in cielo e a far apparire uno strano idolo.

La carovana s'appresta ad andarsene proprio quella notte, poco prima della richiesta di tutti i cittadini a cui erano scomparsi i gatti di mettere al bando la coppia di criminali; il figlio del locandiere però testimonia che tutti i felini circondano la proprietà dei due anziani. La mattina seguente i gatti sono ritornati vivi e vegeti ai rispettivi proprietari, oltre che ben pasciuti, mentre l'agricoltore e la moglie sono letteralmente svaniti nel nulla.

Quando i cittadini si risolvono ad esplorare la casa oramai abbandonata, non vi trovano altro che due scheletri completamente ripuliti dalla carne. Gli amministratori locali, dopo aver esaminato le prove e le storie degli abitanti, decidono di promulgare una legge che vieta l'uccisione di gatti in tutto il territorio comunale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura