HADOPI

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HADOPI (acronimo di Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur l'Internet) è un'istituzione francese che si occupa dell'applicazione di una parte della Loi Création et Internet n. 311 introdotta nel 2009 ed in vigore dal 2010, dedicata al diritto d'autore su Internet, una normativa che è stata al centro di polemiche in quanto prevede una "disconnessione forzata" per coloro che violano il copyright, secondo una risposta graduale.

Il 12 giugno 2009 è votato la legge n°2009-669  favorendo la diffusione e la protezione della creazione su Internet (HADOPI 1).

La legge n°2009-669 è stata completata il 31 décembre 2009 con la legge n° 2009-1311 relativa alla protezione penale della proprietà letteraria e artistica su internet (HADOPI 2).

Procedimenti e Multa[modifica | modifica wikitesto]

La alta autorità HADOPI ha per vocazione lottare contro il scaricamento illegale su internet. Il scaricamento illegale di un opera protetta dai diritti d’autori esposta a dei rischi di sanzione penale.

In teoria, questo fatto è suscettibile di essere un reato con una condanna di fino a 3 anni di carcere e 300 000 euro di multa.

Pero, raramente la sanzione è applicata (è il caso solo quando la persona proseguita è la responsabile di un sito di scaricamento).

Sanzioni[modifica | modifica wikitesto]

Sono mirati i utenti che usano dei piattaforme di « condivisione di file » per il scaricamento illegale (rete « peer to peer »). Le personne che scaricano dai link diretti o che usano il streaming non c'entrano.

Nel caso di un scaricamento illegale, l’HADOPI debba contattare i internauti tramite una mail di avvertimento. Nel qualche casi, inizia una risposta graduale che può giungere una sanzione.

Chi riceverà questi avvisi non sarà comunque l'autore della violazione, bensì il titolare del contratto di abbonamento ad internet[1].

Posta e Procedura[modifica | modifica wikitesto]

La procedura è composta di diverse fasi.

Email di avvertimento HADOPI[modifica | modifica wikitesto]

Una volta adita dai aventi diritti, l’HADOPI manda una mail di avvertimento a l’indirizzo scelto da l’utente durante la sottoscrizione dell’abbonamento ad internet.

Dopo il ricevimento del mail, l’utente può fare una richiesta della lista dei files litigiosi e presentare le osservazioni grazie al modulo di risposta HADOPI scaricabile on line.

Recidività e secondo mail[modifica | modifica wikitesto]

Nel caso di una recidività nei 6 mesi successivi della trasmissione del primo e-mail, un secondo e-mail è mandato a l’utente. In più del secondo mail, ricevere a casa una lettera raccomandata.

Lettera consegnata contro firma[modifica | modifica wikitesto]

Se l’utente è recidivo entro il termine di un anno, la Commissione di protezione dei diritti informera dei rischi di procedimenti penali al suo carico tramite una lettera consegnata contro firma.  

La commissione potrà anche decidere di adire la procura e trasmettere il fascicolo. L’utente sarà allora proseguito per negligenza grave.

Processo e multa[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del procedimento giudiziario, il giudice avrà la possibilità di pronunciare la multa prevista per le contravvenzione di classa 5 (con ammenda penale e non ammenda forfettaria) nei confronti dell’utente. La sanzione massimale che risulta della procedura HADOPI è una multa di 1500 euro.

Da un decreto del 8 luglio 2013, il trasgressore non può più fare l’oggetto di una sospensione della sua connessione internet.

Punti di debolezza[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono tanti argomenti di grandi discussioni per la legge HADOPI:

  • La debolezza del indirizzo IP;
  • La natura sproporzionata della sanzione;
  • La sanzione si applica al proprietario della linea Internet e non all’utente che ha scaricato l’opera.

Iter[modifica | modifica wikitesto]

Una prima versione della legge venne giudicata incostituzionale nel giugno 2009[2], ma in dicembre 2009 venne approvata una successiva versione della legge[3]. A dicembre vennero nominati i nove membri della commissione HADOPI[4], mentre la legge è entrata ufficialmente in vigore in Francia il 1º gennaio 2010[1].

Nel gennaio 2010 è stato presentato il logo di HADOPI dal ministro della cultura Frédéric Mitterrand, ed ha suscitato scalpore che proprio esso usasse un font di proprietà esclusiva di France Télécom[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nicola Bruno, Francia, al via la legge «tre errori e sei scollegato», Corriere della Sera, 04-01-2010
  2. ^ Giacomo Dotta, L'HADOPI è incostituzionale, ma non del tutto, webnews.it, 11-06-2009
  3. ^ Giacomo Dotta, La Francia rilancia: ecco l'Hadopi 2.0, webnews.it, 09-07-2009
  4. ^ Gaia Bottà, L'HADOPI ha nove volti, Punto Informatico, 04-10-2010
  5. ^ Giacomo Dotta, Logo Hadopi, clamorosa violazione di copyright, webnews.it, 11-01-2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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