Guanto antitaglio

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Esempio di guanto antitaglio (con protezione da taglio ANSI 2).

I guanti antitaglio sono destinati a proteggere le mani di chi lavora con oggetti affilati. Sono costituiti solitamente da fibre in kevlar, spectra, Dyneema, cuoio o maglia in acciaio.

Devono garantire un'ottima sensibilità (quindi non essere troppo spessi) e resistenza allo stesso tempo, permettendo inoltre alla mano di traspirare.

Livello di resistenza[modifica | modifica wikitesto]

I guanti antitaglio sono classificati dall'ANSI in 6 livelli di resistenza, da 0 a 5.

Generalmente guanti con una protezione maggiore (ad esempio costruiti in Dyneema o in maglia in acciaio) risultano anche più rigidi e pesanti.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

I guanti antitaglio possono essere utilizzati in una molteplicità di attività dove sia presente il rischio di taglio alle mani, tra cui:

  • lavorazioni meccaniche
  • falegnameria
  • cucina
  • macelleria (in questo caso devono essere anche resistenti al taglio dell'affettatrice)
  • giardinaggio.

Normativa[modifica | modifica wikitesto]

Nella Comunità Europea, i guanti antitaglio sono classificati come dispositivi di protezione individuale (DPI) e come tali sottostanno agli obblighi della marcatura CE e alla Direttiva 89/686/CE, recepita in Italia dal D.Lgs. 475 del 1992, e dal Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008, art. 79 e allegato VIII).

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