Grigio (cavallo)

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Stallone di razza Mangalarga marchador con il mantello grigio pomellato

Il mantello equino detto grigio (anche leardo o storno) è un mantello formato da peli bianchi e neri mescolati. La quasi totalità dei cavalli grigi ha il pelo chiaro, ma la pelle e gli occhi molto scuri. Il colore grigio varia dal grigio ferro (nei soggetti più giovani), fino al bianco candido (nei cavalli anziani); il grigio pomellato è il colore nella fase intermedia.
Il fattore grigio (gene G), ovvero l'allele responsabile dell'imbiancamento del pelo del cavallo, è "dominante" rispetto a quello del colore[1]. Questo vuole dire che, in genere, è sufficiente un solo genitore grigio per ottenere un puledro grigio.

Puledro della Camargue

La particolarità del grigio è che alla nascita l'animale si presenta di colorazione varia, ma sempre molto scura (morello, baio, sauro bruciato) per incanutirsi progressivamente con l'età, solitamente dopo il primo anno. È considerato da molti una malattia, detta "senilità precoce": i puledri nati scuri, si riconoscono dai primi peli bianchi che appaiono dietro le orecchie, dopo circa 1 mese dalla nascita.

Diverse razze equine sono selezionate per il mantello grigio, quali il Lipizzano e il cavallo della Camargue.

Puledri Lipizzani

Problemi sanitari[modifica | modifica wikitesto]

I cavalli grigi sono più soggetti a melanoma, cancro della pelle, generalmente benigno. Si calcola che il 75% dei cavalli grigi, con più di 15 anni, soffrano di melanoma benigno, che può talvolta tramutarsi in tumore maligno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Introduction to Coat Color Genetics , Veterinary Genetics Laboratory

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