Grammatica normativa

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La grammatica normativa (chiamata anche grammatica prescrittiva) espone una serie di "norme" fondate essenzialmente sul modello di lingua che viene proposto dalle persone colte e dalla scuola. Essa stabilisce delle regole sulla fonologia, la morfologia e la sintassi di una lingua.

La grammatica normativa si contrappone a quella descrittiva in quanto quest'ultima spiega i fenomeni per come sono, cioè gli usi dei parlanti, senza stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato, mentre la grammatica normativa impone delle regole, basate su convenzioni o sull'uso degli autori più prestigiosi. Un esempio nella lingua italiana riguarda le forme come "a me mi", che la grammatica descrittiva può studiare spiegandone il funzionamento e il registro linguistico informale cui appartengono, mentre la grammatica normativa le considera tradizionalmente sbagliate.

La grammatica prescrittiva stabilisce anche delle regole per la scrittura: per scrivere in modo corretto in una determinata lingua si utilizza l'ortografia, dal greco orthòs (corretto) e grafìa (scrittura). In italiano le norme ortografiche sono molto rigorose e un qualunque enunciato della lingua italiana si scrive in una sola maniera.

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