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Girsu

Coordinate: 31°33′54.94″N 46°11′22.7″E
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Girsu
Civiltàsumera
Utilizzocittà
EpocaDal V millennio a.C. al 200 a.C.
Localizzazione
StatoIraq
ProvinciaDhi Qar
Scavi
Data scoperta1877 (Ernest de Sarzec)
Date scavi1877-1900 (Ernest de Sarzec)

1903-1909 (Gaston Cros)
1929-1931 (Abbé Henri de Genouillac)
1931-1933 (André Parrot)

Mappa di localizzazione
Map

Girsu (𒄈𒋢𒆠 in sumero, traslitterato Ĝirsu-ki) è un'antica città sumerica, situata circa 25 chilometri a nord-ovest di Lagash, nel luogo dove si trova la moderna Telloh, nella provincia di Dhi Qar in Iraq[1].

Girsu fu probabilmente abitata già nel periodo Ubaid, tra il VI e il V millennio a.C., ma i livelli archeologici più significativi appartengono soprattutto al primo periodo protodinastico. Nel corso del III millennio a.C. la città assunse una posizione di primo piano nella storia della Mesopotamia meridionale, divenendo uno dei centri più importanti dell’area lagashita. Durante la terza dinastia di Ur, tra la fine del III e l’inizio del II millennio a.C., Girsu fu anche un importante centro amministrativo del regno. Dopo la caduta di Ur la sua importanza diminuì, ma il sito non fu immediatamente abbandonato e rimase frequentato ancora per molti secoli[2][3].

Al tempo di Gudea, sovrano della seconda dinastia di Lagash, la città divenne la capitale del regno e mantenne in seguito una funzione religiosa di primaria importanza anche quando il baricentro politico si spostò altrove. Il legame di Girsu con il culto di Ningirsu costituì uno degli elementi fondamentali della sua identità storica. Da questo centro proviene anche una documentazione cuneiforme di grande rilievo per la conoscenza della vita amministrativa, istituzionale e religiosa della regione durante la terza dinastia di Ur[4][5].

Fu il primo sito sumero ad essere ampiamente scavato[6], inizialmente sotto il viceconsole francese a Bassora, Ernest de Sarzec, in undici campagne tra il 1877 e il 1900, seguito dal suo successore Gaston Cros dal 1903 al 1909.[7][8][9][10] Tra i ritrovamenti più rilevanti di queste campagne, una statua di donna in alabastro, con braccialetti di rame rivestiti d'oro, e un frammento di un piatto scolpito con un leone in pietra con un'iscrizione sumera.[11][12]

Gli scavi continuarono sotto l'abate Henri de Genouillac nel 1929-1931 e sotto André Parrot nel 1931-1933. Proprio a Girsu furono rinvenuti i frammenti della Stele degli avvoltoi, monumento sumerico del periodo protodinastico III, (2600-2350 BC) celebrante una vittoria del sovrano della città-stato di Lagash, Eannatum, sulla sua vicina e rivale Umma[13].

Nel 2022 gli scavi a Girsu hanno portato alla scoperta di un edificio identificato come il cosiddetto “palazzo dei re”, accanto al quale sono emerse oltre duecento tavolette cuneiformi di carattere amministrativo. Le ricerche hanno inoltre individuato il principale tempio dedicato a Ninĝirsu, finora noto soprattutto attraverso le iscrizioni antiche[14].

A Telloh sono stati ritrovati molti oggetti d'arte e tavolette d'argilla, ma poca attenzione è stata prestata ai suoi resti architettonici. La maggior parte dei ritrovamenti appartengono al terzo millennio a.C. (periodo protodinastico, periodo di Akkad e della terza dinastia di Ur) e include moltissime tavolette e statue rappresentanti Gudea, governatore di Lagash nel 2100 a.C. circa.

Una delle tavolette più importanti che sono state ritrovate è il cosiddetto editto di riforma di Urukagina (ca. 2352-2342 a.C.). In questo testo il re afferma di essere stato scelto dal dio Ninĝirsu per porre fine all'oppressione dei poveri e descrive una serie di riforme contro la vecchia burocrazia e l'immenso potere che aveva assunto la casta sacerdotale. È un testo molto importante in quanto getta luce sui problemi sociali del tempo.

Gudea seduto
Stele degli avvoltoi

Reperti provenienti dal sito sono esposti nel Museo nazionale iracheno a Baghdad.[14]

  1. (EN) Jongsma-Greenfield, Tina, Di Michele, Angelo e Husain, Fatima, Sacred Space and Ritual Behaviour in Ancient Mesopotamia: A View from Tello/Girsu, in Humans, vol. 4, n. 3, 2024-09, DOI:10.3390/human. URL consultato il 28 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2025).
  2. (EN) Lagash, su britannica.com. URL consultato il 28 marzo 2026.
  3. (EN) Maiocchi, Massimo e Visicato Giuseppe, Administration at Girsu in Gudea’s Time (PDF), 2020. URL consultato il 28 marzo 2026.
  4. Zsombor J. Földi, Early Babylonian tablets in the British Museum’s Kuyunjik Collection 1: A fragment of an administrative document from Ur III Girsu?, in Hungarian Assyriological Review, vol. 1, n. 2, 2020, pp. 89, DOI:10.52093/HARA-202002-00006-000. URL consultato il 28 marzo 2026.
  5. Ira M. Price, Some Light from Ur Touching Lagash, in Journal of the American Oriental Society, vol. 50, 1930, pp. 150–158, DOI:10.2307/593062. URL consultato il 28 marzo 2026.
  6. Tello (ancient Girsu, Iraq), su www.thebritishmuseum.ac.uk. URL consultato il 28 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2006).
  7. (FR) de Sarzec, Ernest, Découvertes en Chaldée, 1884–1912.
  8. (FR) de Sarzec, Ernest, Deux tablettes archaïques de Tello". Revue d'Assyriologie et d'Archéologie Orientale (in French), in Revue d'Assyriologie et d'archéologie orientale, vol. 2, 1892, pp. 146-149.
  9. (FR) Cros, Gaston, Nouvelles Fouilles de Tello, 1910.
  10. (FR) Hilprecht, H.V., The excavations in Assyria and Babylonia, 1904.
  11. (EN) Ariane Thomas, The excavations in Assyria and Babylonia, by H.V. Hilprecht ... with 122 illustrations and 2 maps, Cambridge University Press, 2016, pp. 215-239, DOI:10.1017/irq.2016.4. URL consultato il 24 dicembre 2023.
  12. (EN) François Desset, Gianni Marchesi, Massimo Vidale e Johannes Pignatti, A Sculpted Dish from Tello Made of a Rare Stone (Louvre–AO 153), in ournal of Near Eastern Studies, vol. 75, pp. 71-84. URL consultato il 24 dicembre 2023.
  13. Marie-Thérèse Barrelet, Peut-On Remettre en Question la "Restitution Matérielle de la Stèle des Vautours"?, in Journal of Near Eastern Studies, vol. 29, n. 4, 1970, pp. 233–258. URL consultato il 28 marzo 2026.
  14. 1 2 (EN) Tobin Thomas, Discovery of 4,500-year-old palace in Iraq may hold key to ancient civilisation [La scoperta di un palazzo di 4.500 anni fa in Iraq potrebbe essere la chiave per comprendere l'antica civiltà], in The Guardian, 17 febbraio 2023. URL consultato il 19 febbraio 2023.
Cilindri di Gudea

Voci correlate

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  • (EN) Sébastien Rey, For the Gods of Girsu: City-State Formation in Ancient Sumer, 2016, ISBN 9781784913908.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 235140566 · GND (DE) 4266149-3 · BNF (FR) cb12232429q (data) · J9U (EN, HE) 987007529107305171
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