Girolamo Minervini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Girolamo Minervini (Teramo, 4 maggio 1919Roma, 18 marzo 1980) è stato un magistrato italiano.

Via Ruggero di Lauria a Roma, in memoria di Girolamo Minervini.

Minervini fu ucciso nel 1980, vittima di un attentato delle Brigate Rosse, il giorno successivo all'assunzione dell'incarico di Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena (l'attuale Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia).

Il 18 marzo 1980 un gruppo di fuoco delle Brigate Rosse uccise Minervini a bordo di un autobus in via Ruggerio di Lauria, mentre si recava al lavoro, volutamente senza scorta per non mettere a rischio la vita di altre persone, dinanzi a decine di testimoni di cui solo uno ha prestato poi testimonianza. I brigatisti che uccisero il giudice furono identificati dalle risultanze processuali in Francesco Piccioni e Sandro Padula.

Minervini fu consulente Giuridico dell'ISTAT, Segretario Generale del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale, Presidente dell'Istituto di Studi Penitenziari, membro del Consiglio superiore della magistratura, Vice Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena, Sostituto Procuratore generale della Corte Suprema di Cassazione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie