Giovanni (console 499)

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Giovanni
SoprannomeGibbo
Nato aSelimbria
Dati militari
Paese servitoImpero bizantino
Forza armataEsercito bizantino
GradoMagister militum praesentalis
GuerreGuerra isaurica
BattaglieBattaglia di Cotyaeum
Altre carichePolitico
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Flavio Giovanni, Gibbo (in latino: Flavius Ioannes qui et Gibbus; Selimbria, floruit 492-499; ... – ...), fu un generale e un politico dell'Imperatore romano d'Oriente.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni tra il 492 e il 499 fu magister militum praesentalis d'Oriente. In questa qualità fu uno dei due generali dell'imperatore Anastasio I nella guerra isaurica (492-497), assieme a Giovanni Scita.

Nel 492 fu uno dei comandanti dell'esercito romano nella battaglia di Cotyaeum, mentre l'anno successivo ottenne una schiacciante vittoria contro gli Isaurici, dopo aver liberato l'esercito di Diogeniano a Claudiopoli. Nel 498, anno successivo alla vittoria sugli Isaurici, fu proprio lui a catturare gli ultimi capi nemici, Longino di Selino e Indes e a mandarli all'imperatore.

Anastasio fu molto compiaciuto per la vittoria nella guerra, e onorò ampiamente i suoi due vittoriosi generali: Giovanni esercitò infatti il consolato sine collega nel 499.

Secondo un aneddoto tramandato da Procopio di Cesarea (Aneddoti, vi.5-9), Giovanni avrebbe condannato a morte Giustino durante la guerra isaurica, ma, a seguito di un sogno, decise di risparmiargli la vita: dopo la morte di Anastasio, Giustino salì al trono.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • «Fl. Ioannes qui et Gibbus 93», PLRE II, pp. 617-618.