Gertrude di Hamage

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Santa Gertrude di Hamage

Badessa

 
Nascita560 circa
Morte6 dicembre 649
Venerata daChiesa cattolica
Ricorrenza6 dicembre

Gertrude di Hamage (560 circa – 6 dicembre 649) fu la fondatrice e prima badessa dell'abbazia di Hamage; è venerata come santa dalla Chiesa cattolica.

Fu la sposa di Ricomero, patrizio borgognone e probabilmente la madre di Bertrude (†618 o 619), regina di Francia quale seconda moglie di Clotario II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Synopsis Franco Merovingicae, scritta alla fine del XII secolo da Andreas Silvius, monaco dell'abbazia di Marchiennes, era figlia di Teodobaldo, duca di Douai. Se l'esistenza di Teodobaldo ed il suo titolo di duca non sono in discussione, la specificazione di "duca di Douai" è messa in dubbio.[1]

Il nome di Teodobaldo, di Gertrude e di Gerberg portati da una delle figlie, indicano appartenenza agli Agilolfingi. Cronologicamente Teodobaldo potrebbe essere uno dei fratelli di Garibaldo, 1º duca di Baviera.[2]

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Ella andò sposa a Ricomero, patrizio Borgognone, dal quale ebbe:

Vedovanza e morte[modifica | modifica wikitesto]

Rimasta vedova Gertrude si ritirò nella vita religiosa e, dietro consiglio di sant'Amando, fondò l'abbazia di Hamage. Ella morì il 6 dicembre 649 e la sua pronipote, sant'Eusebia (v. 636 - 16 marzo 689) le successe come badessa.[3][9]. Le sue reliquie nel 686 o nel 691 furono trasferite a Marchiennes.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Settipani, Les Ancêtres de Charlemagne, p. 109
  2. ^ Settipani, Les Ancêtres de Charlemagne, pp. 1024-5
  3. ^ a b Pycke, Gertrude de Hamay (sainte) in Dictionnaire d'Histoire et de Géographie Écclésiastique, vol. XX., p. 1062
  4. ^ Settipani, Les Ancêtres de Charlemagne, p. 108
  5. ^ Secondo la Vita Rectrudis, scritta da Ubaldo di St. Amand all'inizio del X secolo
  6. ^ Secondo la Chronologium Marchianensis del XII secolo, che precisa ch'Ercinoaldo era fratello d'Adalbaldo
  7. ^ La Cronaca di Fredegario precisa ch'egli era cugino di Dagoberto I attraverso la madre di quest'ultimo.
  8. ^ Settipani, Les Ancêtres de Charlemagne, pp. 92-3
  9. ^ Settipani, Les Ancêtres de Charlemagne, pp. 108-9.
  10. ^ Pycke, Gertrude de Hamay (sainte), p. 1063

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J. Pycke, Gertrude de Hamay (sainte) in Dictionnaire d'Histoire et de Géographie Écclésiastique, vol. XX. (Gatianensis - Giry), Librairie Letouzey et Ané, Paris, 1984. ISBN 2-7063-0157-0, col. 1062-3
  • Christian Settipani, Les Ancêtres de Charlemagne, Paris, 1989, 170 p. ISBN 2-906483-28-1