Galassia Nana del Cratere II

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Galassia Nana del Cratere 2
Galassia nana sferoidale
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCratere
Ascensione retta11h 49m 14.4s
Declinazione-18° 24′ 47″
Distanza383200 a.l.
(117474 pc)
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia nana sferoidale
Altre designazioni
Cra 2
Mappa di localizzazione
Galassia Nana del Cratere II
Crater IAU.svg
Categoria di oggetti astronomici

Coordinate: Carta celeste 11h 49m 14.4s, -18° 24′ 47″

La Galassia Nana del Cratere 2 è una galassia nana sferoidale (dSph) a bassa luminosità superficiale situata nella costellazione del Cratere alla distanza di circa 380.000 anni luce dalla Terra. È una galassia satellite della Via Lattea e quindi fa parte del Gruppo Locale. È stata scoperta nel gennaio 2016 grazie allo studio VST ATLAS[1] utilizzando il VLT Survey Telescope dell'European Southern Observatory in Cile[2].

Questa galassia ha un forma quasi sferica con un raggio effettivo di 1.100 parsec ed un diametro di 7.000 anni luce. Pertanto, al momento, risulta la quarta in ordine di grandezza tra le galassie satellite della Via Lattea dopo la Grande Nube di Magellano, la Piccola Nube di Magellano e la Galassia Nana Ellittica del Sagittario. È tra le galassie con la più bassa luminosità e questo spiega la difficoltà nel poterla identificare. Le stelle che la compongono hanno un'età di 9-11 miliardi di anni e hanno una bassa metallicità, circa 60 volte inferiore a quella del Sole[3].

La Galassia Nana del Cratere 2 mostra un chiaro allineamento con altre galassie, tra cui Leo II, Leo IV, Leo V e Laevens 1, disposte in un vasto circolo, condividendo le medesime velocità radiali e distanze. Questi dati fanno suppore che queste galassie abbiamo un'origine comune facendo parte di un gruppo, definibile come Gruppo del Cratere-Leone, attratto dalla Via Lattea[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ V. Belokurov, M. J. Irwin e S. E. Koposov, ATLAS lifts the Cup: Discovery of a New Milky Way satellite in Crater, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 441, nº 3, 15 maggio 2014, pp. 2124–2133, DOI:10.1093/mnras/stu626. URL consultato il 30 aprile 2016.
  2. ^ a b G. Torrealba, S. E. Koposov e V. Belokurov, The feeble giant. Discovery of a large and diffuse Milky Way dwarf galaxy in the constellation of Crater, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 459, nº 3, 1º luglio 2016, pp. 2370–2378, DOI:10.1093/mnras/stw733. URL consultato il 30 aprile 2016.
  3. ^ (EN) Ken Croswell, Never-before-seen galaxy spotted orbiting the Milky Way, su New Scientist. URL consultato il 30 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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