Folgefonna

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Folgefonna
Folgefonna south.JPG
Vista aerea del Folgefonna
StatoNorvegia Norvegia
RegioneVestlandet
ProvinciaVestland Vestland
CatenaMonti Scandinavi
Coordinate60°00′N 6°20′E / 60°N 6.333333°E60; 6.333333Coordinate: 60°00′N 6°20′E / 60°N 6.333333°E60; 6.333333
TipoGhiacciaio montano
Altitudine1 662 m s.l.m.
Lunghezza36 km
Superficie207 km²
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Norvegia
Folgefonna
Folgefonna

Il Folgefonna è il terzo ghiacciaio della Norvegia per estensione ed è costituito da tre ghiacciai separati, il Nordre (settentrionale) Folgefonna (26 km²), il Midtre (centrale) Folgefonna (11 km²) e il Søndre (meridionale) Folgefonna (167 km²), tutti situati nella contea di Vestland[1].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Folgefonna è la composizione del termine folge ("strato sottile di neve") con il sostantivo fonn ("massa di neve" o "ghiacciaio di neve") e il suffisso a (che funge da articolo determinativo).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Vista satellitare del Folgefonna.

Il ghiacciaio è formato da tre blocchi principali, ciascuno separato dall'altro da profonde vallate, ed è localizzato nella parte sud-orientale della penisola di Folgefonna, delimitato dai fiordi Hardangerfjord e Sørfjorden, nella parte occidentale dell'Hardanger, compreso nei territori comunali di Jondal, Ullensvang, Odda, Etne e Kvinnherad. La massa glaciale si dirama nelle vallate vicine per mezzo di diversi bracci del ghiacciaio tra cui il Bondhusbreen, il Buarbreen e il Blomstølskardsbreen.

Il punto più alto del ghiacciaio è variato nel corso del tempo, per via della normale variazione di spessore. Nel 2013 il picco più alto è stato di 1662 m, con uno spessore massimo di 400 m, nella parte settentrionale del Søndre Folgefonna, ad est del rifugio Fonnabu[2].

Nel 2005 un parco nazionale di 720 km² è stato istituito a tutela del ghiacciaio e delle aree circostanti. Cinque fiumi sono stati regolamentati con protezione permanente: Æneselva, Furebergselva, Hattebergselva, Mosneselva e Opo.

Il monitoraggio del ghiacciaio è iniziato a partire dagli anni '60. Il Blomstølskardbreen a sud risulta prevalentemente stabile rispetto alle masse di ghiaccio a nord: Buarbreen e Bondhusbreen hanno avuto un periodo di crescita negli anni '90 per poi subire una rapida ritirata al volgere del millennio[3].

Il ghiacciaio è una rinomata destinazione turistica, sia per lo sci che per la possibilità di effettuare escursioni sul ghiacciaio Buarbreen[4][5].

L'altopiano sottostante il ghiacciaio è attraversato da una galleria stradale (il Tunnel Folgefonn) lunga 11 150 m che collega Odda con Kvinnherad.

Il Folgefonna in una stampa del 1909.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) About the national parl, su folgefonna.info.
  2. ^ (NO) Høyeste fjelltopp i hver kommune, su kartverket.no, Kartverket.
  3. ^ (NO) Evig is på lånt tid, in Hordaland Folkeblad, 10 aprile 2012.
  4. ^ (NO) Nils Georg Brekke, Folgefonna og Fjordbygdene, Nord4, 2008, p. 591, ISBN 9788273260703.
  5. ^ (EN) Blue Ice Walk on the Folgefonna Glacier, su visitnorway.com. URL consultato il 3 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2019).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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