Angiografia con fluorescina

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Angiografia con fluorescina
Procedura diagnostica Fluorescein retinography.jpg
Angiografia con fluorescina
MeSHD005451
MedlinePlus003846

L'Angiografia con fluoresceina (FA) o fluorangiografia (FAG)[1] è una metodica strumentale utilizzata in oftalmologia per lo studio della circolazione retinica e coroideale tramite l'uso del pigmento fluorescente fluorescina e di una fundus camera. Grazie ade essa i medici oculisti possono osservare con particolare accuratezza lo stato di salute delle due strutture oculari.

Dopo che la fluoresceina sodica è stata iniettata nella circolazione sistemica, il fondo della retina viene illuminato con luce blu di lunghezza d'onda 490 nanometri e l'angiogramma è ottenuto fotografando la luce fluorescente emessa dal colorante in circolo. Questa indagine è considerata dunque un test con mezzo di contrasto.

Le tracce di fluoresceina sono eliminate tramite le urine che possono dunque prendere un colore dal giallo intenso all'arancione.

L'angiografia con fluoresceina è solo una delle numerose applicazioni mediche di questo colorante e le forti reazioni avverse vanno considerate in ciascun caso.

Grazie a questo esame si riescono a mettere in evidenza le aree non irrorate (ischemiche) ed eventuali lesioni provocate dalla neovascolarizzazione retinica. Può essere utilizzato come una mappa: consente al medico di trattare con precisione le zone malate con uno speciale laser argon.

Equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

  • Filtro stimolante: permette la stimolazione con sola luce blu. A seconda dello specifico filtro utilizzato, la retina può essere stimolata con una lunghezza d'onda compresa tra 465 e 490 nm. La maggior parte dei filtri in commercio permette il passaggio di luce con lunghezza d'onda specifica di 490 nm.
  • Filtro di barriera: filtro che permette il passaggio della sola luce giallo-verde (fluorescente) in entrata alla camera. La lunghezza d'onda ottimale è di 525 nm, ma si possono trovare esemplari con banda passante compresa tra 520 e 530 nm.
  • Fundus camera
  • Equipaggiamento per iniezione endovenosa

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

  • In primo luogo, per documentare la condizione retinica, vengono eseguite una foto fundus a colori ed una aneritra (red-free), in cui l'elevato contrasto e l'eliminazione della luce rossa permettono una migliore visualizzazione della vascolarizzazione retinica.
  • Una dose da 2-5 ml di fluorescina viene iniettata endovena nel braccio o nella mano.
  • Una volta che la fluorescina raggiunge la circolazione retinica (circa 10 secondi), viene ripresa in media un'immagine al secondo per 20 secondi, in alternativa un filmato.
  • Immagini "tardive" vengono riprese dopo 5 e 10 minuti, in alcuni casi fino a 15 minuti dopo l'iniezione.

Riempimento vascolare normale[modifica | modifica wikitesto]

È in primo luogo necessario ricordare che l'irrorazione arteriosa retinica, e dunque il trasporto della fluoresceina, è garantita dall'arteria carotide interna tramite la sua prima diramazione, l'arteria oftalmica, che giunge alla retina tramite l'arteria centrale della retina.

i tempi sono da considerarsi approssimativi

  • 0 secondi - iniezione di fluoresceina
  • 9.5 secondi - arterie ciliari posteriori
  • 10 secondi - flush coroideale (o "fase pre-arteriosa")
  • 10-12 secondi - fase arteriosa
  • 13 secondi - fase di transizione capillare
  • 14-15 secondi - fase "laminare" o "artero-venosa"
  • 16-17 secondi - fase venosa
  • 5 minuti ed oltre - fase tardiva

Valutazione[modifica | modifica wikitesto]

Segni patologici sono riconosciuti tramite il riconoscimento di iperfuorescenza o ipofluorescenza,

Cause di iperfluorescenza[modifica | modifica wikitesto]

  • Autofluorescenza (es. drusen del nervo ottico, amartoma)
  • Effetto "finestra" (atrofia EPR permette di vedere distintamente il flush coroideale sottostante)
  • Leakage (per esempio leakage capillare, aneurismi, neovascolarizzazione)
  • Pooling
  • Staining
  • Vascolatura anormale

Cause di ipofluorescenza[modifica | modifica wikitesto]

  • Mascheramento (per esempio emorragie sovrastanti)
  • Deficit di perfusione (ipoperfusione capillare/ischemia)
  • Oltre alla valutazione della fluorescenza, il tempo di riempimento vasale permette di rintracciare anomalie del flusso sanguigno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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