Flavio Afranio Siagrio

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Flavio Afranio Siagrio (latino: Flavius Afranius Syagrius; fl. 369-382; ... – ...) fu un uomo politico dell'Impero romano, console nel 382.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Afranio era membro della famiglia dei Syagrii, parte della aristocrazia gallo-romana e originaria di Lione. È nota l'esistenza di un suo parente, di nome Flavio Siagrio, attivo politicamente in quegli stessi anni, ma le fonti non permettono di distinguere con certezza le due carriere.

Nel 369 Afranio era notarius, quando l'imperatore Valentiniano III lo rimosse dall'incarico, a seguito del fallimento di una operazione militare: Afranio si ritirò quindi a vita privata.

Non è noto quale ufficio tenesse in seguito, ma fece carriera sotto l'imperatore Graziano, forse per la sua amicizia col poeta Ausonio: era infatti magister memoriae nel 379, quando gli succedette un certo Teodoro. Nello stesso anno fu proconsole in Africa; divenuto prefetto d'Italia (18 giugno 380-primavera 382),[1] nel 381 ottenne l'importante incarico di praefectus urbi a Roma. Nel 382 divenne console.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Burns, Thomas Samuel, Barbarians Within the Gates of Rome, Indiana University Press, 1994, ISBN 0-253-31288-4, p. 317.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Lizzi Testa, Rita, Senatori, popolo, papi, Edipuglia, 2004, ISBN 88-7228-392-2, p. 350.
  • Potter, David Stone, The Roman Empire at Bay: Ad 180-395, Routledge, 2004, ISBN 0-415-10057-7, pp. 545-546.
Predecessore
Flavio Siagrio,
Flavio Eucherio
Console romano
382
con Flavio Claudio Antonio
Successore
Flavio Merobaude II,
Flavio Saturnino