Firewalking

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Firewalking in Sri Lanka

Con il termine Firewalking inglese, o Pirobazìa, italiano, si intende l'atto di camminare a piedi nudi sopra un letto di braci accese. A volte questo termine viene utilizzato in modo improprio anche per indicare la camminata su di un percorso di pietre roventi.

Il Firewalking è stato praticato da molte persone e culture in diverse parti del mondo con riferimenti risalenti all'Età del Ferro in India, intorno al 1200 aC. La sua pratica è spesso correlata a riti iniziatici, religiosi o di crescita personale in cui dimostrare il proprio coraggio e determinazione.[1]

Alcune credenze ritengono che quest'attività sia possibile con l'aiuto di una forza soprannaturale, di una forte fede o di una specifica capacità di concentrazione di un individuo.[2]

Questa pratica viene spesso utilizzata nei seminari aziendali e di team building e nei laboratori di self-help come esercizio di rafforzamento della fiducia.[3][4]

La fisica moderna ha spiegato il fenomeno concludendo che la quantità di tempo in cui il piede è a contatto con le braci anche in ragione della loro scarsa capacità di condurre il calore, è insufficiente ad indurre bruciature.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La pratica del firewalking esiste da migliaia d'anni come testimoniato da documenti risalenti al 1200 aC.[6] Questa pratica è rintracciabile in diverse cultere del Mondo, dalla Grecia alla Cina, con finalità rituali di guarigione, iniziazione e religiosi.[6]

Il firewalking è praticato da:

  • I Sawau clan dell'isola di Beqa, 10 chilometri (6,2 miglia) a sud di Viti Levu nelle Isole Fiji.[7][8][9][10] Il fenomeno è stato esaminato nel 1902 quando era già un'attrazione turistica nel testo "Probable Explanation of the Mystery".[11]
  • Cristiani Ortodossi Orientali in regioni della Grecia (vedi Anastenaria) e Bulgaria (vedi nestinari), durante alcune feste religiose popolari.[12][13]
  • tribù in tutta la Polinesia, documentato in giornali scientifici (con foto e canti) pubblicati tra il 1893 ed il 1953.[14]

Tradizione e finalità[modifica | modifica wikitesto]

I teorici sociali hanno a lungo sostenuto che l'esecuzione di intensi eventi collettivi quali la camminata sui carboni ardenti permane in quanto funzione di base della socializzazione, come la coesione sociale, il team building e così via. Emile Durkheim ha attribuito questo effetto alla nozione teorizzata di esuberanza collettiva, in cui l'eccitazione collettiva si traduce in una sensazione di solidarietà ed integrazione.[15][16][17] Uno studio scientifico condotto durante un rituale di camminata firewalking nel villaggio di San Pedro Manrique, in Spagana, ha mostrato una sincronizzazione dei ritmi cardiaci tra i praticanti e gli spettatori. In particolare, i livelli di sincronicità dipendevano anche dalla vicinanza sociale. Questa ricerca suggerisce che esiste una base fisiologica per i rituali religiosi collettivi, attraverso l'allineamento degli stati emotivi, che rafforza le dinamiche di gruppo e produce un'identità comune tra i partecipanti.[18][19][20]

Spiegazione[modifica | modifica wikitesto]

Quando due corpi di diverse temperature vengono a contatto, avviene uno scambio tra i due per cui il corpo più caldo si raffredda ed il corpo più freddo si riscalda, fintanto che non vengono separati o raggiungono la medesima temperatura.[21] Quale sia la temperatura e la velocità di raggiungimento, dipende dalle proprietà termodinamiche dei due corpi. Le proprietà di rilievo sono la temperatura, la densità, capacità termica specifica, e conduttività termica.

La radice quadrata del prodotto della conduttività termica, della densità e della capacità termica specifica, viene chiamata effusività termica ed indica quanta energia termica assorbe o rilascia in un determinato intervallo di tempo per unità di superficie, quando la sua superficie si trova a una certa temperatura. Poiché il calore assorbito dal corpo più freddo deve essere uguale al calore dato da quello più caldo, la temperatura della superficie deve essere più vicina alla temperatura del corpo con la maggiore effusività termica. I corpi in questione qui sono piedi umani (che consistono principalmente di acqua) ed i carboni ardenti.

A causa di queste proprietà, David Willey (fisico), professore di fisica presso l'Università di Pittsburgh, ritiene che il firewalking sia spiegabile facendo riferimento alla fisica di base e non a fenomeni soprannaturali o paranormali.[22] Willey rileva che la maggior parte dei praticanti cammina su braci con temperature rilevate intorno ai 1 000 °F (538 °C), ma una volta ha rilevato camminate su braci con temperatura intorno ai 1 800 °F (980 °C).[6]

Inoltre Jearl Walker ha postulato che camminare sui carboni ardenti con i piedi bagnati possa isolarli in virtù dell'effetto Leidenfrost.[23]

La pirobazia, termine italiano utilizzato per identificare la camminata sui carboni ardenti.[24] nota come firewalking, è stata in Italia oggetto di studio da parte di alcuni membri del CICAP. In particolare Stefano Bagnasco[25] evidenzia come sia nota la possibilità di camminare per alcuni passi su braci senza la presenza di fiamme e con temperature intorno agli 800 °C rimanendo illesi, seppure sia difficile spiegare esattamente il fenomeno per alcuni aspetti pratici, quali la creazione di un modello matematico, in ragione delle molteplici variabili, o di un'analisi empirica vista la numerica di esperimenti che andrebbero condotti.

Fattori che prevengono le bruciature[modifica | modifica wikitesto]

  • L'acqua ha una capacità termica molto elevata (4.184 J g−1 K−1), mentre le braci ne hanno una molto bassa. Pertanto, la temperatura del piede tende a variare meno rispetto a quella dei carboni.
  • Solo alcune parti delle braci vengono effettivamente a contatto con i piedi che sono irrorarti da un flusso di sangue che agevola la diffusione del calore.
  • Quando le braci si raffreddano, la loro temperatura scende al di sotto del punto di infiammabilità, quindi smettono di bruciare non generando nuovo calore.
  • Durante la camminata i piedi dei praticanti sono in contatto solo per brevi periodi con le braci.

Rischi della pratica[modifica | modifica wikitesto]

  • Hanno riportato ustioni alcuni praticanti che sono rimasti troppo a lungo a contatto con le braci.
  • Correre sulle braci aumenta il rischio di scottature in quanto il piede affonda maggiormente nelle braci.
  • Oggetti estranei specie se di metallo possono, a causa di un'elevata conduttività termica risultare pericolose ed arrecare ustioni.
  • La presenza di braci fresche, ossia in uno fase iniziale di combustione, possono risultare maggiormente pericolose in quanto possiedono percentuali ancora elevate di acqua avente un'elevata conduttiva termica.
  • I piedi bagnati possono far aderire ad essi le braci prolungandone i tempi di contatto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Earth Edition H2G2, Firewalking, su H2G2, H2G2. URL consultato il 22 ottobre 2003.
  2. ^ Margo DeMello, Feet and Footwear: A Cultural Encyclopedia, Macmillan, 2009, pp. 30–32, ISBN 978-0-313-35714-5.
  3. ^ Emily D. Edwards, Firewalking: a contemporary ritual and transformation (PDF), su MIT Press, MIT Press. URL consultato il 17 ottobre 2015.
  4. ^ Ron, Denny Reynolds, The New Perspective: Ten Tools for Self-Transformation, Google Books, Trafford Publishing, 2005, ISBN 1-4120-4785-4. URL consultato il 2005.
  5. ^ David Willey, Firewalking Myth vs Physics, University of Pittsburgh. URL consultato il 29 giugno 2010.
  6. ^ a b c Corey Binns, World's Watch and Learn: Physics Professor Walks on Fire, Livescience.com, 14 agosto 2006. URL consultato il 13 aprile 2007.
  7. ^ Pigliasco, Guido Carlo, The Custodians of the Gift: Intangible Cultural Property and Commodification of the Fijian Firewalking Ceremony. Ph.D. Dissertation,, Department of Anthropology, University of Hawai‘i. Sponsor: Institute of Fijian Language and Culture, Ministry of Institute of Fijian Language and Culture, Ministry of Fijian Affairs, Culture and Heritage, 2007. URL consultato l'8 febbraio 2018.
  8. ^ Pigliasco, Guido Carlo, We Branded Ourselves Long Ago: Intangible Cultural Property and Commodification of Fijian Firewalking",, in Oceania, vol. 80, nº 2, July 2010, pp. 161–181, DOI:10.1002/j.1834-4461.2010.tb00078.x.
  9. ^ Burns, Georgette Leah, Tourism Impact in Beqa, in R. J. Morrison, Paul A. Geraghty, Linda Crowl (a cura di), Science of Pacific Island Peoples: Education, language, patterns & policy, Institute of Pacific Studies, 1994, pp. 29, ISBN 982-02-0107-1.
  10. ^ Admin, What is Firewalking in Fiji?, Captain Cook Cruises Fiji, 15 febbraio 2016. URL consultato l'8 febbraio 2018.
  11. ^ Fulton, Robert, Art. XIII.—An Account of the Fiji Fire-walking Ceremony, or Vilavilairevo, with a Probable Explanation of the Mystery, in Transactions and Proceedings of the New Zealand Institute, vol. 35, 1902, pp. 187-201.
  12. ^ Xygalatas, Dimitris, 2012. The Burning Saints. Cognition and Culture in the Fire-walking Rituals of the Anastenaria Archiviato il 2 settembre 2012 in Internet Archive. London: Equinox. ISBN 9781845539764.
  13. ^ Xygalatas, Dimitris, 2011. "Ethnography, Historiography, and the Making of History in the Tradition of the Anastenaria", History and Anthropology 22 (1): 57–74
  14. ^ Firewalkers of the South Seas | The Fire Walking Temple (Ke Umu Ki Heiau), Umuki.com, 22 agosto 2009. URL consultato il 19 maggio 2015.
  15. ^ Durkheim E. ‘’The elementary forms of religious life’’. New York: Free Press 1995.
  16. ^ Larissa, Joan Vilenskaya, Steffy, Firewalking: A New Look at an Old Enigma, First, Bramble Co, dicembre 1991, pp. 253, ISBN 0-9626184-3-8.
  17. ^ Lewis, Dr. Leonardi, The Ultimate Experience of Fire & Ice, 1st, Google Books, Davinci Press, 1998, ISBN 0-9664677-0-1.
  18. ^ Konvalinka, I., Xygalatas, D., Bulbulia, J., Schjoedt, U., Jegindø, E-M., Wallot, S., Van Orden, G. & Roepstorff, A. 2011. “Synchronized arousal between performers and related spectators in a fire-walking ritual”, ‘’Proceedings of the National Academy of Sciences 108’’(20): 8514-8519
  19. ^ Xygalatas, D., Konvalinka, I., Roepstorff, A., & Bulbulia, J. 2011 "Quantifying collective effervescence: Heart-rate dynamics at a fire-walking ritual",Communicative & Integrative Biology 4(6): 735-738
  20. ^ William, H. Houff, Infinity in Your Hand: A Guide for the Spiritually Curious, 2nd, Skinner House Books, 1º luglio 2001, ISBN 1-55896-311-1.
  21. ^ Can you walk on hot coals in bare feet and not get burned?, The Straight Dope, 14 giugno 1991. URL consultato il 13 aprile 2007.
  22. ^ David Willey, Firewalking Myth vs Physics, University of Pittsburgh, 2007. URL consultato il 13 aprile 2007.
  23. ^ Jearl Walker, Boiling and the Leidenfrost Effect (PDF), Cleveland State University. URL consultato il 19 maggio 2015.
  24. ^ pirobazìa, su treccani.it. URL consultato il 15 marzo 2018.
  25. ^ Stefano Bagnasco, QUERY N. 23, 2015.

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