Fairchild F8

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L'ALU 3850 del microprocessore Fairchild F8.

Il Fairchild F8 è stato un microprocessore ad 8 bit presentato da Fairchild Semiconductor nel 1975. Una delle persone responsabili del suo sviluppo fu Robert Noyce, co-fondatore di Fairchild, azienda che lasciò nel 1968 per fondare Intel.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il microprocessore era in realtà un chipset composto da una unità aritmetica e logica (ALU) detta 3850 e da alcuni coprocessori che insieme costituivano la CPU nella sua interezza. L'ALU integrava 64 byte di RAM scratchpad che usava come memoria per i dati, visto che non poteva accedere a RAM esterna non essendo dotata di un bus indirizzi. L'ALU non poteva neanche eseguire le istruzioni del programma perché l'unità di elaborazione risiedeva su uno dei chip accessori.

Questi chip erano il Program Storage Unit (PSU), nelle versioni 3851 e 3856, il Dynamic Memory Interface (DMI), lo Static Memory Interface (SMI), o 3853, ed i chip Parallel I/O (PIO), o 3861/3871. A seconda delle necessità si potevano utilizzare più coprocessori PSU, DMI, SMI e PIO insieme ad un'unica ALU 3850. I chip PSU avevano le seguenti caratteristiche:

  • memoria ROM: 1 kB (3851) o 2 kB (3856)
  • logica per l'indirizzamento della memoria
  • 2 porte di I/O
  • interrupt
  • contatori

Il Fairchild F8 lavorava con frequenze da 1 MHz a 2 MHz.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

L'F8 fu prodotto come un singolo chip nel 1977 quando Mostek rilasciò il Mostek 3870, che integrava l'ALU 3850 ed il PSU 3851.

L'F8 fu utilizzato come CPU nella console giochi Fairchild Channel F del 1976 e nel VideoBrain Family Computer del 1977.

L'F8 ispirò altre CPU simili, come l'Intel 8048.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]