Fabrizio Paoletti

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Fabrizio Paoletti (Tolentino, 21 settembre 1961) è un sassofonista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua formazione musicale[1] è itinerante e migratoria come la sua vita: dalle Marche a Velletri, nel Lazio, Frosinone, l'Abruzzo, con una puntatina a Parigi fino al definitivo trasferimento a Trieste. Studia clarinetto, si interessa alla riproduzione dei suoni, e finalmente decide di dedicarsi al sassofono. Dopo il diploma con lode a L'Aquila, si dedica alla divulgazione del suo strumento, negli anni del pionierismo italiano.

Durante la sua venticinquennale militanza nel Quartetto di Sassofoni Accademia ha contribuito ad allargare il repertorio con un centinaio di lavori scritti per il suo gruppo, tra i quali alcuni pezzi ormai entrati nel repertorio come “Blitz” di Ennio Morricone, “Sax Quartet” di Ada Gentile, Nocturnal Landscape” di Vittorio Fellegara, “Camera Obscura” di Marco Di Bari. Ha collaborato in varie formazioni di musica da camera con Bruno Canino, Claude Delangle, Patrick Gallois, Mauro Maur, Quartetto d'archi Bernini, Zagreb Saxophone Quartet, Quartetto di Madrid ed altri. Come solista si è esibito con le orchestre dell'Accademia di Santa Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, Minneapolis Symphony Orchestra, Orquesta del Mediterraneo, Orquestra di Valencia Venezuela, Sinfonica Abruzzese, Solisti Aquilani, Sinfonica di Bari, Sinfonica di Sanremo e Sinfonica Marchigiana.

In più di mille concerti ha portato i suoi strumenti (suona i sassofoni soprano, alto, tenore e baritono) nelle più prestigiose sedi internazionali, come il Mozarteum di Salisburgo, il "Museo de Arte Contemporanea" di Barcellona, il CNSM di Parigi, il "Palau della Musica" di Valencia, il Centro “Bellas Artes” di Madrid, il teatro "Teresa Carreno" di Caracas, il ”Ted Mann Theater” di Minneapolis e per importanti istituzioni concertistiche e festival quali la Biennale di Venezia, la Filarmonica di Bologna, l'Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, la Società dei concerti “B.Barattelli” de l'Aquila, il “Teatro Verdi” di Trieste, la Filarmonica Laudamo di Messina, la “Nuova Consonanza” di Roma, il "Toronto Down-Town Jazz Festival", il "World Saxophone Congress" (Tokyo 1988, Pesaro 1992, Valencia 1997, Toronto 2000, Minneapolis 2003).

Ha inciso dieci Cd e si dedica assiduamente anche all'attività didattica: insegna al Conservatorio di Padova dopo aver insegnato a Messina, Benevento e Latina. Tiene corsi e master-class in Spagna, Venezuela, Stati Uniti, Slovenia, Albania, Turchia, Francia (Parigi, Conservatoire National Superieur de Musique), e Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Struttura didattica - Docenti - Fabrizio Paoletti, su www.conservatorio.udine.it. URL consultato l'8 maggio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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