Auditorium di San Martino

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Auditorium di San Martino
San miniato, ex-san martino, int. 02.JPG
Interno
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàSan Miniato
IndirizzoVia Cesare Battisti 63 - 56027 San Miniato (PI)
Dati tecnici
Tipoauditorium
Fossaassente
Capienza100 posti
Realizzazione
Costruzione1994 in ex chiesa del Trecento
Sito ufficiale

Coordinate: 43°40′51.32″N 10°50′50.64″E / 43.680922°N 10.8474°E43.680922; 10.8474

L'auditorium di San Martino è un sala polivalente ricavata nella ex chiesa conventuale della SS. Annunziata a San Miniato, in provincia di Pisa. È detta di "San Martino" data la vicinanza della'omonima chiesa, esistente in Loc. Faognana, soppressa alla fine del '700 e nella cui giurisdizione parrocchiale ricadeva il Monastero della SS. Annunziata e l'annessa chiesa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una chiesa sconsacrata di proprietà comunale, situata in prossimità di Porta Faognana, là dove sorgeva un monastero femminile di regola agostiniana, che nel XVIII secolo passò alla regola domanicana.

L'origine dell'insediamento religioso risalirebbe all'XI secolo. L'attuale edificio è del tardo Seicento.

Oggi rappresenta uno spazio "alternativo e polivalente" realizzato nel 1994 su progetto dell'architetto Panzani. Viene utilizzato di volta in volta per mostre, concerti e altre manifestazioni culturali, nonché per eventi e rappresentazioni teatrali, sopperendo così alla mancanza in loco di un vero e proprio spazio teatrale dopo la distruzione, causata dall'ultimo conflitto mondiale, dello storico teatro Verdi.

Vi si tengono incontri e convegni, si allestiscono mostre, si svolge la rassegna di teatro amatoriale denominata L'estate di san Martino. Grazie all'intraprendenza del Teatrino dei Fondi di san Domenico, l'auditorium ospita piccoli eventi nel campo della ricerca e della sperimentazione, come quelli realizzati nel 1999 in occasione del festival Il mare della giovinezza.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno è rivestito da un paramento in mattoni dalla bella tonalità rossastra. La facciata in cotto è arricchita da un portale e una finestra settecenteschi.

Alla spoglia essenzialità dell'esterno corrisponde un interno più ornato, cui introduce una sorta il colonnato di tre doppie campate che sorregge il coro sopraelevato delle monache, in cui si aprono 24 piccole grate corrispondenti ad altrettante celle del monastero.

Nell'aula unica spicca il soffitto in legno intagliato e dipinto a racemi; al centro è la Madonna del rosario, vicina ai modi del Bamberini, cui va riferita la Madonna e le sante Caterina d'Alessandria e Lucia dell'altare di sinistra. Al maestoso altar maggiore figura l'Annunciazione di Giovanni Battista Vanni. Completa l'arredo un notevole tabernacolo a parete in marmo della bottega di Bernardo e Antonio Rossellino.

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