Euripilo (figlio di Telefo)

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Euripilo
Saga Ciclo troiano
1ª app. in Odissea
Sesso maschio
Neottolemo uccide Euripilo, rappresentato in fuga sul suo carro. Frammento di un'anfora Attica a figure nere, opera del Pittore di Antimene, ca. 510 a.C., da Vulci, Würzburg, Martin-von-Wagner-Museum.

Euripilo è un personaggio della mitologia greca, figlio di Telefo ed Astioche.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Originario della città di Teutrante, in Misia, era discendente di Eracle, da parte paterna, e parente di Priamo da parte materna, in quanto sua madre era Astioche. Quando la città di Troia venne assediata dai greci Telefo proclamò la propria neutralità per via della promessa fatta ad Achille dopo che questi lo guarì dalla ferita. Priamo allora corruppe Astioche con l'invio di ricchi monili, ed ella inviò in suo aiuto un contingente di uomini guidato da Cromio ed Ennomo - contro la volontà di Telefo - facendo restare a casa Euripilo che era ancora un fanciullo. Ma questi, una volta cresciuto, pregò il padre di lasciarlo partire. Si dice che anche in questo caso furono decisivi i maneggi di Astioche, la quale avrebbe spinto il figlio alla vendetta contro i greci. Secondo l'Odissea, Euripilo era quanto a bellezza secondo solo a Memnone tra tutti coloro che presero parte alla guerra di Troia.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane eroe cominciò a combattere nel decimo anno di guerra, dopo la morte di Ettore ed Achille, conducendo con sé uno squadrone di misiaci ed ittiti. Egli si era appena sposato con una donna di cui non si conosce il nome: dopo la partenza di Euripilo sua moglie scoprì di essere incinta, e partorì un maschio, Grino. Durante gli scontri Euripilo, che esibiva un grande scudo rotondo recante la raffigurazione delle dodici fatiche compiute da suo nonno Eracle, uccise Macaone, il medico degli Achei (ma per alcuni autori questi venne ucciso da Pentesilea, regina delle amazzoni). Il suo destino si compì secondo alcune fonti la notte della caduta di Troia, o, secondo altre, pochi giorni prima: in ogni caso Euripilo, dopo aver ucciso i capi greci Peneleo e Nireo, fu aggredito da Neottolemo, il figlio d'Achille; balzò sul suo carro per fuggire, ma venne trafitto dalla lancia dell'acheo.

Grino, il figlio di Euripilo, fu allevato da Telefo e divenne re dopo la sua morte; strinse una grande amicizia con Pergamo, il figlio di Neottolemo.

Vittime di Euripilo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Echemmone, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro VI, versi 580 ss.)
  2. Antifo, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro VI, verso 615.)
  3. Bucolione, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro VI, verso 615.)
  4. Cromione, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro VI, verso 615.)
  5. Macaone, figlio di Asclepio. (Pausania, Libro III, 26,9)
  6. Nireo, capo acheo (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro VI)
  7. Peneleo, capo del contingente dei beoti (Quinto Smirneo Posthomerica, libro VI).
  8. Melantio, guerriero troiano (Omero, Iliade, Libro VI)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]